Pronto, facciamo uno scambio?

Pronto, facciamo uno scambio?MilanNews.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
lunedì 4 marzo 2013, 10:00Primo Piano
di Pietro Mazzara

Erano dei caldi giorni d’Agosto e il Milan era da poco rientrato dalla prima parte della preparazione negli Stati Uniti dove incominciò a venir fuori in maniera importante il malumore di Antonio Cassano nei confronti dell’ambiente Milan. Un malessere che già durante gli Europei era sfociato in un passaggio molto chiaro della sua conferenza stampa. Dalle parole, i fatti. Cassano, come noto, ha martellato di sms sia Allegri che Galliani pur di andare via dal Milan perché quelli che erano i suoi amici di spogliatoio, ovvero Ibrahimovic e Thiago Silva, erano stati ceduti al PSG. Allegri, dopo il primo allenamento americano, gli aveva proposto le chiavi della squadra e dell’attacco. Lui rifiutò. In Trentino, nel ritiro dell’Inter, Andrea Stramaccioni metteva fuori dal suo progetto tecnico Giampaolo Pazzini. Ecco che allora emergere le condizioni giuste per dare vita allo scambio tra gli ex gemelli del gol ai tempi della Samp.

Pazzini a Milanello e Cassano ad Appiano. L’accordo si trova con il Milan che versa anche 7 milioni ai cugini per vestire di rossonero il Pazzo. Cassano parte bene, il Pazzo dopo la tripletta di Bologna si blocca e sembrava che lo scambio fosse a favore dell’Inter. Ma qualcosa poi cambia. Il barese va a intermittenza, il Pazzo smaltisce i problemi e si integra nel suo nuovo mondo e gol dopo gol, sponda dopo sponda, eccolo entrare, con umiltà, nel cuore dei tifosi del Milan. “Ciao Massimo, facciamo lo scambio Cassano-Pazzini?”, potrebbe essere stato questo l’attacco della telefonata partita dal telefono di Galliani verso quello di Moratti. Ed ecco che la patata bollente passa da una padella all’altra. E Galliani ne esce ancora vincitore.