Ci vuole un Milan "torero"
L'appassionante testa a testa con la Fiorentina continua e in palio c'è un posto per i preliminari di Champions League; certo qualcuno magari avrebbe preferito un finale di campionato più tranquillo e con meno pathos e tensione, visto che partite come quella di domenica scorsa contro il Catania tolgono anni di vita ai tifosi, ma ormai siamo in ballo, quindi balliamo e non disdegnamo un terzo posto che sembra poco per una società come il Milan, ma con le premesse di inizio stagione sarebbe un ottimo risultato e consentirebbe di proseguire la crescita nella prossima stagione rinforzando la squadra in vista dell'impegno europeo, anche se il turno preliminare lascia un alone di incertezza e complica la preparazione estiva. Non andiamo, però, troppo in là con la fantasia, questi sono discorsi che faremo eventualmente più avanti; ora bisogna pensare solo a vincere le quattro partite che mancano, cosa che garantirebbe il gradino più basso del podio del campionato, grazie a quel misero ma importantissimo punto di vantaggio sui viola. Come nello scorso turno i rossoneri giocheranno conoscendo già il risultato della Fiorentina e ciò è sempre una moneta a due facce: può essere utile e spronare ulteriormente, ma può anche mettere pressione e aumentare la tensione, anche se il Milan ha il vantaggio di essere padrone del proprio destino e di sapere che se non sprecherà altri punti il terzo posto sarà suo. Diciamo che magari sarebbe opportuno in queste occasioni far disputare le partite in contemporanea, cosa che si faceva nelle ultime giornate fino a qualche anno fa, ma poi le televisioni hanno preteso anticipi e posticipi addirittura fino alla penultima giornata e, come sempre, Lega Calcio e società hanno calato le braghe davanti ai milioni dei diritti televisivi infischiandosene della regolarità del campionato e pretendendo solo la farsa dell'ultima giornata tutta allo stesso orario, quando di solito quasi tutti gli obiettivi sono già stati raggiunti e, di conseguenza, si riesce comunque a spalmare le partite in vari gruppi a diversi orari, accontentando le televisioni.
Il Milan è atteso da una partita difficile: il Torino nelle ultime settimane ha complicato notevolmente la sua classifica e la sua situazione; è reduce da quattro sconfitte consecutive e il suo vantaggio sulla zona B si è ridotto a quattro punti, il che vuol dire che in caso di sconfitta a San Siro e contemporanea vittoria di Palermo (difficile in quanto gioca a Torino con la Juventus) e Genoa si ritroverebbe in piena lotta per non retrocedere a tre giornate dalla fine, dopo un intero campionato abbastanza tranquillo. Vietato perdere per i granata, vietato non vincere per i rossoneri, quindi ce n'è già abbastanza per considerare la partita interessante ed emozionante. I granata, oltretutto, giocano un calcio particolare, che li porta a subire molto in fase difensiva ma ad essere brillanti e propositivi in fase offensiva; la dimostrazione viene proprio dalla partita che hanno giocato recentemente a Firenze, dove si sono ritrovati sotto di tre gol, ma sono stati capaci di recuperare, salvo poi perdere nel finale; anche nel derby di domenica scorsa hanno resistito quasi fino alla fine contro i primi della classe, quindi guai a considerare facile e scontata questa partita, in cui ci vuole un Milan grintoso e assatanato come quello che ha assaltato in modo devastante il Catania domenica scorsa, tirando in porta con continuità e rimontando per ben due volte uno svantaggio immeritato. Purtroppo giungono brutte notizie dall'infermeria: si è fermato Montolivo (probabilmente stagione finita per lui) e questa sarà un'assenza grave, per le qualità del giocatore, per l'importanza che aveva assunto nel gioco rossonero e, soprattutto, perchè in rosa non c'è un suo reale sostituto; Allegri dovrà arrangiarsi con un centrocampo meno tecnico e più muscolare, senza regista dai piedi buoni ma, magari, rispolverando quel Milan dei tre mediani con cui iniziò due stagioni fa la cavalcata verso lo scudetto. Anche Ambrosini è ancora indisponibile, quindi in posizione centrale dovrebbe giocare Muntari, con Flamini e Nocerino ai lati, a meno che il tecnico non decida di arretrare Boateng, visto che in attacco c'è più scelta (anche se nemmeno El Shaarawy sta molto bene a causa di un'infiammazione alla caviglia) e un Pazzini in stato di grazia che va sfruttato e scalpita per dimostrare che può giocare insieme a Balotelli. Una partita complicata per vari motivi e anche le tante voci che si rincorrono sul futuro del tecnico non aiutano certo a rendere più sereno l'ambiente; fortunatamente la grande qualità di Allegri è quella di farsi scivolare addosso tutto, senza farsi travolgere da polemiche e tensioni, alle quali risponde con l'ironia e la spensieratezza tipica dei toscani; inoltre il tecnico cerca di trasmettere la stessa serenità anche ai suoi ragazzi e dalle parole di molti giocatori, anche di quelli che avrebbero tanti motivi per avercela con lui (ovvero quelli meno impiegati) si capisce che ha fatto un ottimo lavoro e ha costruito un bel gruppo dalle macerie del Milan che fu, privato dei senatori e dei top-players. Ora sarebbe il momento di lasciar perdere polemiche e discorsi sul futuro, anche del tecnico, con voci messe in circolazione ad arte per destabilizzare l'ambiente e concentrarsi solo sulle ultime giornate, per difendere quel punticino che vale moltissimo; c'è molta differenza fra il terzo e il quarto posto, a maggior ragione per una squadra e una società come il Milan che "deve" frequentare il salotto buono europeo, quindi bisogna restare uniti e concentrati e del futuro si parlerà dopo, a bocce ferme, anche se tutto l'ambiente rossonero meno una persona (il presidente) spinge per un'ovvia e meritata conferma di un allenatore che avrà anche commesso qualche errore, ma in tre anni ha fatto cose egregie. Adesso bisogna fare l'ultimo sforzo per rendere positiva e soddisfacente anche questa stagione e ci vuole un Milan "torero" che sappia aggredire e mettere al tappeto la squadra granata che si presenterà combattiva a San Siro; i rossoneri hanno una tradizione recente favorevole contro i granata e la devono confermare; vincere è troppo importante e speriamo lo capiscano anche i tifosi, che dopo i pienoni delle partite importanti e più prestigiose hanno nuovamente abbandonato in massa San Siro, che anche nella partita contro il Catania era mezzo vuoto (meno di 40000 spettatori, ammesso e non concesso che tutti gli abbonati fossero presenti). Il tifoso rossonero è abituato bene, alle vittorie ottenute con squadre forti e competitive, ma ora il Milan ha intrapreso un'altra strada, quella della ricostruzione, che può portare lontano, come dimostra il Borussia Dortmund, che ha raggiunto la finale di Champions League giocando un grande calcio senza grandi stelle, eliminando una squadra come il Real Madrid che è l'esatto opposto, cioè punta tutto sui grandi giocatori e sulle spese folli. Il MIlan è ripartito quasi da zero, con tanti giovani ed un progetto, che molti in estate non hanno capito ma che ha già dato buoni frutti anche grazie all'ottimo lavoro dell'allenatore; ora bisogna avere la saggezza e la costanza di proseguire senza altri stravolgimenti, senza cambiare guida tecnica e puntando a ritoccare la rosa laddove serve, senza spese folli ma con grande intelligenza, sapendo scegliere giocatori funzionali al progetto e in poco tempo il Milan potrebbe davvero ritornare grandissimo e competitivo ai massimi livelli e non ritrovarsi a quattro giornate dalla fine a rincorrere in modo affannoso un terzo posto da considerare già un ottimo risultato. Anche i tifosi devono capire questo e dimostrare di apprezzare il progetto, mettendoci entusiasmo e voglia di sostenere la squadra in ogni occasione, a cominciare da questo Milan-Torino che vale molto ed è una partita complicata contro un avversario da prendere con le molle; ci vuole un grande Milan, ci vuole un grande pubblico, ci vuole una grande curva, ci vuole quel leggendario cuore rossonero che batta forte, si contrapponga all'altrettanto leggendario cuore granata e porti in alto una squadra che merita di chiudere in modo soddisfacente questa stagione perchè è migliorata tantissimo in questi mesi.

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