LA LETTERA DEL TIFOSO: "Un calcio senza bandiere" di Stefano

LA LETTERA DEL TIFOSO: "Un calcio senza bandiere" di StefanoMilanNews.it
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mercoledì 12 giugno 2013, 11:39La lettera del tifoso
di Vincenzo Vasta

"Un calcio senza bandiere..."

Nel giorno dell'addio di una bandiera rossonera come capitan Ambrosini (a cui non è stato nemmeno concesso il saluto dei propri tifosi...) l'AD milanista Adriano Galliani conferma la "cedibilità" di Stephan El Shaarawy.
Non c'è dubbio che offerte faraoniche, in un mercato povero come quello attuale, facciano gola (e tanto!); ma perché vendere un ragazzo di 20 anni capace di prendere in mano la squadra in uno dei periodi più bui dell'era Berlusconi?
Il talento di Stephan non può essere messo in discussione e ciò che ha mostrato nella passata stagione è un qualcosa di incredibile per un ventenne; ma quello che ancor più dovrebbe fare riflettere su una sua possibile cessione è il suo atteggiamento: El-Sha è infatti l'unico giocatore "di talento" capace di sacrificarsi per 90' per la nostra gloriosa maglia, senza mai aprire bocca, né farsi chiacchierare al di fuori del campo.
In un calcio dominato da mercenari, ingolositi sempre più dai milioni dei paperoni arabi e russi, un campione come Stephan che dimostra un tale attaccamento ai colori che indossa, è qualcosa di più unico che raro!

Per questo motivo, e penso di parlare a nome di molti rossoneri, invito la dirigenza a riflettere molto bene sul da farsi: non ci sono solo i soldi e le figurine, i tifosi vogliono vedere qualcuno che possa onorare la propria maglia!
Perché non cercare di cedere i vari Boateng, Robinho con stipendi molto pesanti (e più famosi per le proprie gesta extra-calcistiche)?

Forse la dura citazione sotto riportata è in grado di rendere meglio l'idea:

<<Se solo lontanamente capiste cosa significa per noi quella maglia, morireste sul campo per darci la vittoria...!>>

Bè, Stephan è uno dei pochi che sembra averlo capito...


Stefano Fusco da Milano