Uno dei ricordi legati al nostro Massimo Ambrosini: la sua grandezza non sfilerà mai dal cuore dei tifosi

Uno dei ricordi legati al nostro Massimo Ambrosini: la sua grandezza non sfilerà mai dal cuore dei tifosiMilanNews.it
giovedì 13 giugno 2013, 00:00Editoriale
di Carlo Pellegatti

"Alzala, Massimo, Alzala". Indimenticabile quell'urlo nella notte di Montecarlo, quando Il Capitano del Milan, Massimo Ambrosini, alza la Supercoppa Europea.Sono stati 18 anni splendidi, grazie anche a questo ragazzo biondo che ha recuperato, rubato palloni su palloni, tanto da meritare il soprannome di "Arsenio Lupin ". Tanti I ricordi che legano I tifosi rossoneri a questo campione. Anch'io ne voglio ricordare uno, legato allo Scudetto numero 16, quello del Centenario. Si gioca Milan-Sampdoria, un match che gli uomini di Zaccheroni devono vincere per non perdere contatto con ia Lazio. E' proprio Massimo a segnare il gol del vantaggio, ma I doriani non mollano, pareggiando a otto minuti dalla fine. Sembra finita, ma Ambrosini lotta vicino alla bandierina.

E' esausto, ma riesce a conquistare l'ultimo corner, a trenta secondi dalla fine. Non c'e' tempo, perche' venga un altro suo compagno a batterlo. Max si ingobbisce e va lui sul pallone.Sul cross si avventa Ganz, che realizza un gol indimenticabile. L'autor inteletual, come dicono in Argentina, di quella rete indimenticabile però è lui, il nostro caro Ambrosini che, in quei secondi, mette in evidenza tutte le sue qualità. Generosità, Coraggio, Orgoglio, Spirito di Sacrificio, Amore per la Maglia, per la amatissima Maglia Rossonera, ma anche tanta qualità, tanta forza, tanto piede. Insomma un altro grande Capitano sfila la fascia bianca, ma la sua grandezza, partita dopo partita, non sfilerà mai dal cuore di tutti I tifosi di questa squadra avvolta nella leggenda, nel mito proprio per la personalità e per il fascino dei suoi Capitani. Mi mancherà Massimo Ambrosini, perchè mi sentivo ben rappresentato da un giocatore e soprattutto da una persona educata, positiva, intelligente.