Il sorpasso: Tevez vuole l’Italia, e la Juve è più veloce!
Quando tutto sembrava ormai portare il Milan e Tevez finalmente all’altare, ecco che il rapporto d’amore diventa meno passionale e ne approfitta la Vecchia Signora che si insinua tra i due con un’offerta che appare allettante. Non valgono le promesse, vere o presunte, di fedeltà eterna al Milan, a Galliani, una sorta di patto d’onore. Tevez scalpita per lasciare il City al più presto e dunque niente trattative macchinose che possano rallentare i desideri di Carlitos. Non c’è tempo per aspettare che il Santos torni in pista per l’affare Robinho, ora quasi completamente arenato. Non c’è tempo per attendere l’evolversi dei contatti con il Monaco per Boateng,o addirittura per la fantasmagorica offerta per il tandem Boateng-El Shaarawy. L’Apache vuole l’Italia e ha scelto di non avere preferenze particolari: che sia la Madonnina o la Mole a far ombra sui suoi passi in campo poco importa. Le sue magie lo faranno risplendere come una stella ovunque.
E il Milan che fa? Per ora Galliani rimane ufficialmente ad osservare, ma non è detto che stia tramando qualche colpo gobbo all’amico Marotta. Guarda caso abbandonata una trattativa ne sbuca subito un’altra. Il colloquio conviviale con Preziosi sembra portare verso Kucka, forte anche dell’interessamento del Genoa per Oduamadi che nella seconda parte della stagione appena conclusa ha regalato magie a Varese e alla sua Nazionale, con una tripletta da applausi. Il Milan inoltre sembra ancora saldamente in pole position per Astori, difensore che Allegri ormai rincorre, senza successo, da due stagioni. Sulle fasce la prova dell’Italia di Prandelli ha messo in evidenza le qualità dei giocatori rossoneri. Se De Sciglio è imperioso e quasi spaventa per sicurezza e precisione, sulla destra Abate ha dimostrato di aver migliorato le caratteristiche in fase conclusiva a fondo campo. Gli assist per Balotelli e compagni da parte del biondo terzino hanno fatto passare in secondo piano alcune sbavature difensive, peraltro arginate egregiamente dalla coppia centrale e dal vigile Buffon. Buone notizie anche da Balotelli, il cui gol è stato sporcato e sminuito dalle polemiche per il cartellino giallo ricevuto per essersi tolto la maglia dopo il gol. Montolivo ormai è una certezza e la possente prestazione a centrocampo accanto a Pirlo ne consolida la candidatura a guida suprema del centrocampo e spiana la strada all’investitura da Capitano.
Non ce ne voglia Abbiati ovviamente, grande assente in maglia azzurra, ma protagonista delle ultime stagioni rossonere. Il Milan dunque conclude il mese di giugno senza aver messo sul piatto della bilancia in entrata grandi nomi. O meglio, perchè dal 1 luglio il tormentone riprenderà, ha già sferrato i colpi nella passata sessione di mercato. L’arrivo di Saponara non deve essere dimenticato, il suo talento è stato a servizio di Devis Mangia nell’Europeo perso contro la Spagna, il suo ingresso in campo ha ridato vigore alla squadra che però non ha potuto fermare le furie iberiche guidate dall’incredibile classe di Thiago Alcantara.
Bisogna sfoltire la rosa prima di poter parlare di mercato in entrata, si inizia dunque con il mercato in uscita per poi sfoderare l’assist per l’attacco vincente. La non riconferma di Ambrosini potrebbe aver spianato la strada alla permanenza di Nocerino, che però potrebbe addirittura vestire la casacca nerazzurra in caso di scambio con Silvestre. Intanto l’ex capitano rossonero sembra stia solo aspettando i poter firmare l’accordo che lo legherà alla Fiorentina prima di partire per le meritate vacanze. Nessuna fretta dunque per tutti gli altri. Gli affari inizieranno ad essere concreti solo nelle prossime settimane, alla fine della gestione delle comproprietà, dalle quali potrebbero nascere nuovi, interessanti prospettive.

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