Crediamoci insieme!

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© foto di Giacomo Morini
sabato 21 novembre 2009, 00:12Vista dalla Curva
di Davide Bin
Dopo la sosta riprende il campionato ed è necessario dare continuità alle belle prestazioni e ai risultati positivi ottenuti prima della pausa se davvero si vuole pronunciare la parola scudetto, ma per farlo serve anche il sostegno dei tifosi.

Nonostante la sosta del campionato e, di conseguenza, la mancanza di partite del Milan da seguire in questi quindici giorni, non è stato un periodo noioso per i tifosi rossoneri e gli spunti curiosi non sono mancati: l'annunciata riapertura della campagna abbonamenti per riempire maggiormente San Siro nel girone di ritorno; le notizie di mercato riguardanti il ritorno di Beckam e l'arrivo della giovane stella Adiyiah; i presunti malumori di Gattuso che potrebbero spingerlo ad un addio a gennaio; il ritrovato entusiasmo del gruppo rossonero, per il quale nemmeno la parola scudetto è più proibita e viene pronunciata allegramente in barba alla scaramanzia e nonostante il distacco dalla vetta sia ancora di sette punti; le "sconvolgenti" rivelazioni di Balotelli, che si è apertamente dichiarato tifoso milanista sollevando un "polverone" mediatico inaspettato. Ora, però, la ripresa del campionato è ormai imminente e bisogna concentrarsi solo sulla partita contro il Cagliari, per ripartire da dove ci eravamo interrotti, ovvero dalla vittoria di Roma contro la Lazio che ha lanciato i rossoneri al terzo posto solitario, a due soli punti dalla Juventus; tra la sosta di ottobre e quella di novembre il Milan si è comportato egregiamente, raccogliendo successi, punti e consensi sia in campionato che in Champions League, dove ha strappato quattro punti su sei al Real Madrid; speriamo che la sosta non abbia interrotto il magic moment rossonero, perchè è assolutamente necessario dare continuità ai risultati positivi se si vuole davvero aspirare ad arrivare in alto. Da qui a Natale sono in programma otto partite ufficiali, tutte importanti, alcune decisive ed è vietato sbagliare per non compromettere quanto di buono è stato fatto nell'ultimo mese; ben venga, quindi, l'entusiasmo e l'aspirazione ad obiettivi che all'inizio della stagione sembravano preclusi, a maggior ragione dopo lo choccante avvio di campionato, ma bisogna restare con i piedi ben piantati per terra, mantenere umiltà e voglia di crescere e far bene e non pensare che tutti i problemi siano risolti dopo la serie di risultati positivi ottenuta fra le due soste; ora il Milan gioca bene e ottiene risultati, ha trovato una sua identità, una formazione "tipo" dopo tanti esperimenti e uno schema di gioco coraggioso, sbilanciato e dispendioso ma produttivo, però la squadra, nonostante gli enormi progressi, non sembra ancora al livello delle più forti e non bisogna cullarsi sugli allori e lasciarsi andare a facili entusiasmi. Galliani, invece, proprio cavalcando l'onda dell'entusiasmo, ha scritto ai tifosi che non hanno rinnovato l'abbonamento in estate, cercando di risvegliare in loro la voglia di venire a San Siro a sostenere la squadra: intento lodevole se il vero obiettivo è quello di vedere uno stadio finalmente pieno e degno di una tifoseria come quella rossonera, perchè abbiamo ancora tutti negli occhi e nel cuore la bella serata di Milan-Real Madrid, con San Siro strapieno e ribollente di entusiasmo e sarebbe bello che la scena si ripetesse ad ogni partita casalinga dei rossoneri, mentre quasi sempre lo stadio è desolatamente semivuoto, nonostante ora il rendimento della squadra sia notevolmente migliorato. Molti non hanno ancora perdonato alla società la cessione di Kakà e, soprattutto, il tradimento e quella sensazione di essere stati presi in giro, ma il Milan continua ad esistere anche senza Kakà e in rosa ci sono molti altri giocatori che hanno dato molto a questa squadra e ai tifosi e meriterebbero maggior sostegno ed incoraggiamento.

La tifoseria rossonera ha sempre dato straordinarie dimostrazioni di affetto e attaccamentio alla squadra anche e soprattutto nei momenti più difficili: come non ricordare il famoso Milan-Cavese in serie B, con lo stadio molto più pieno rispetto ad ora, mentre ora che la squadra è risalita al terzo posto in classifica i vuoti in tutti i settori della stadio sono sempre molto ampi e ciò non fa onore ai tifosi rossoneri, per cui ricordiamoci di essere una tifoseria speciale e particolare e torniamo a riempire San Siro, non perchè ce lo chiede Galliani, ma perchè siamo il popolo rossonero e dobbiamo dimostrarlo in ogni occasione; in fondo adesso questa squadra se lo merita, perchè è stata capace di reagire dopo un avvio di stagione difficile e tutti ci stanno mettendo il massimo impegno per seguire le idee di Leonardo e costruire qualcosa di grande. Sono il primo a dire che non bisogna montarsi la testa dopo sette partite andate bene, ma ho sempre pensato anche nei giorni più bui che la squadra meritasse sostegno e tifo perchè nè i giocatori nè Leonardo avevano colpe per ciò che aveva fatto la società in sede di mercato e a maggior ragione lo penso ora che le cose cominciano ad andare bene. Contro il Cagliari è importante vincere, contro il Marsiglia è addirittura fondamentale perchè ci si gioca la qualificazione al turno successivo di Champions; ecco perchè ci vuole entusiasmo anche nei tifosi e sarebbe bello vedere lo stadio pieno e pronto a trascinare i ragazzi alla vittoria, sia domenica che mercoledì, perchè questa squadra sta lottando con grinta e determinazione, a volte sta andando oltre i propri limiti e bisogna starle vicino e sostenerla se davvero vogliamo che il momento magico continui a lungo. Bisoga ripartire lanciati dopo aver tirato il fiato nella sosta e bisogna cercare di raccogliere più vittorie possibili da qui a Natale, per poi fare il punto della situazione durante la pausa natalizia e capire se davvero si può puntare allo scudetto, parola non più tabù nello spogliatoio rossonero; dopo la sosta di ottobre c'è stata la svolta in positivo della stagione rossonera; ora il timore è che possa avvenire il contrario e che il sogno si interrompa sul più bello; per questo la partita contro il Cagliari è molto importante e bisogna affrontarla con la stessa umiltà, concentrazione e determinazione che i ragazzi hanno mostrato nelle ultime sette partite, per evitare brutte sorprese e continuare sulla strada intrapresa nell'ultimo mese, una strada in salita ma che proprio per questo porta in alto, soprattutto se ci crediamo tutti insieme!