ABBIATE PAZIENZA

ABBIATE PAZIENZA
giovedì 12 giugno 2008, 01:07Vista dalla Curva
di Davide Bin

L'umore del popolo rossonero continua ad essere nero e non aiutano certo a migliorarlo le dichiarazioni della società che, per bocca di Galliani, ammette che in caso di acquisto di un grande attaccante il mercato rossonero potrebbe considerarsi praticamente concluso; i tifosi si aspettano altri acquisti, maggiori investimenti, un ulteriore allargamento di una rosa che la scorsa stagione mostrava lacune, è stata già rinforzata ma ha anche subito un impoverimento dovuto ad alcune partenze (ad esempio Gilardino) alle quali se ne aggiungeranno altre (tipo Simic). Lungi da me il voler difendere a spada tratta la società o volermi rimangiare ciò che varie volte ho scritto negli articoli di questa rubrica; anch'io mi aspetto altri arrivi e rinforzi in ogni settore per essere davvero competitivi nella prossima stagione; anch'io pretendo trasparenza, onestà e sincerità da parte della società: se non ha voglia o modo di investire molto nella campagna acquisti lo dica chiaramente, invece di continuare a promettere giocatori che non arrivano mai, cosa che fa imbestialire ancor di più i tifosi. Mi permetto, però, di far notare che siamo solo a metà giugno, il mercato chiuderà come sempre alla fine di agosto e c'è ancora tempo e modo per lavorare con calma e pazienza, visto che storicamente gli affari migliori si realizzano verso la fine, quando molte società hanno bisogno di vendere e non possono più permettersi di prendere per il collo a suon di cifre impossibili chi deve comprare (vi dice niente Nesta preso il 31 agosto?); faccio solo un esempio: il Barcellona ha deciso di rinnovarsi e cambiare e ha intenzione di vendere vari "pezzi grossi"; ovvio che in questo momento chieda per chiunque cifre inavvicinabili per chi, come il Milan, ha deciso di non fare investimenti folli, ma se verso la fine del mercato certi giocatori fossero ancora a Barcellona e nessuno fosse più intenzionato a prenderli, sarebbe inevitabile per la società catalana abbassare le pretese. Ovvio che sto parlando di semplici ipotesi, magari campate per aria e subito smentite dall'andamento del mercato, ma quello che vorrei far capire è che mi sembra ci sia un po' troppa fretta nel pretendere nuovi acquisti e nel giudicare l'operato della società, che per il momento qualcosa ha fatto, sicuramente deve fare di più ma ha tutto il tempo per rimediare, sperando che ne abbia davvero l'intenzione (questo rimane, ahimè, il punto più importante e dolente). Inoltre sono in pieno svolgimento i campionati europei, che magari metteranno in luce nuove stelle, oppure offuscheranno giocatori che sembravano fenomeni, insomma che potrebbero cambiare gli scenari di mercato e sconvolgere sicurezze e certezze. Ovviamente sarebbe auspicabile e positivo che Ancelotti potesse avere a disposizione la rosa al completo, soprattutto i nuovi acquisti che devono integrarsi, fin dal giorno del raduno a metà luglio, ma la "disgrazia" di non dover disputare i preliminari di Champions League può essere un vantaggio laddove permette di lavorare con calma in vista del primo appuntamento ufficiale che andrà in scena solo il 31 agosto (prima partita di campionato).

I tifosi fanno bene ad essere preoccupati e ad aspettarsi di più da un mercato che doveva essere scintillante e invece, come sempre, per ora è fatto di acquisti a costo zero o di giocatori un po' stagionati e spremuti e di ritorni da prestiti e comproprietà; non so nemmeno se un solo grande nome basterà a placare le ire e a far decollare una campagna abbonamenti che, da quanto si sente in giro, potrebbe toccare minimi storici se la società non si muoverà ancora sul mercato, però mi permetto di predicare calma e pazienza almeno fino alla fine del mercato. Certo chi vuole usare l'abbonamento come arma di contestazione o di persuasione a investire di più sul mercato dovrebbe aspettare gli ultimi giorni utili (di solito fino alla seconda giornata casalinga di campionato, cioè metà settembre), mentre penso che i fedelissimi a prescindere non condizioneranno la loro fiducia alla squadra basandosi sull'andamento del mercato, perchè...al cuor non si comanda e chi è stato in serie B può tranquillamente accettare un mercato di secondo piano dopo anni di successi. Ecco il punto a mio parere decisivo: è vero che da qualche anno a questa parte la campagna acquisti rossonera è stata caratterizzata da un certo immobilismo, dall'acquisto di "grandi nomi" ma rispondenti a giocatori vecchi, finiti o acciaccati, però è altrettanto vero che la bacheca di Via Turati parla da sola, soprattutto per chi ricorda come era prima dell'avvento di questa dirigenza che ora tanto contestiamo. Forse anche noi tifosi ci siamo un po' imborghesiti, abbiamo la pancia piena e la vorremmo riempire sempre di più, cioè siamo diventati bulimici di successi, perchè appena conquistato un trofeo non ce lo godiamo neppure, lo accantoniamo subito e pensiamo solo a contestare se non ne arrivano altri a ripetizione; trovatemi un'altra squadra in Europa che abbia disputato tre finali di Champions League in cinque anni vincendone due, spiegatemi di chi è il merito se questa società è arrivata ad essere la più titolata del mondo e lo ha fatto sei mesi fa, non sei decenni fa. Insomma è giusto pretendere che il Milan resti al livello di migliore squadra del mondo anche sul piano del mercato e dei nuovi acquisti, ma è altrettanto giusto permettere a questa dirigenza di sfruttare il credito di fiducia che si è garantita con più di vent'anni di successi quasi ininterrotti. Lasciamo lavorare in pace i dirigenti, anche perchè gli affari migliori si fanno "a fari spenti" senza pubblicizzarli e annunciarli alla concorrenza; minacciare contestazioni a metà giugno non è corretto e sensato, quindi portiamo pazienza, aspettiamo agosto e cerchiamo di essere un po' ottimisti, perchè se noi milanisti siamo disperati e sfiduciati, cosa dovrebbero dire tutte le altre tifoserie d'Europa?