Milan, c’è solo un modo per cambiare il mercato

Milan, c’è solo un modo per cambiare il mercatoMilanNews.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
sabato 24 luglio 2010, 00:00Editoriale
di Antonio Vitiello

Sono trascorsi più di due mesi dal termine del campionato e il Milan ha confermato senza sbavature di aver intrapreso la linea dell’austerity ed è intenzionato a portarla avanti ad oltranza. La rosa del Milan non subirà cambiamenti, i tre acquisti, tra cui un prestito (quello di Amelia), è il bottino che la società rossonera ha fatto registrare in entrata. La squadra della prossima stagione sarà la stessa del campionato passato con l’aggiunta di Yepes, Sokratis e Amelia. A circa un mese dalla chiusura della finestra estiva di calciomercato il Milan non cambia le sue strategie, e nemmeno la blanda protesta dei tifosi in quel di Milanello ha mosso le acque. Dati non confermati parlano di cifre rispettose per la campagna abbonamenti, in contrasto con quel clima di netta protesta che ci si aspettava ad inizio stagione filtrata anche da blog, social network e manifestazioni. L’affetto verso la squadra resta dunque incondizionato e nemmeno un mercato esangue ha fatto vacillare la fede dei sostenitori rossoneri. I nomi accostati al club di via Turati da qui a settembre saranno infiniti, ma quasi nessuno vestirà la maglia del diavolo. L’unica mossa che potrebbe sollevare le sorti del club e di un campionato che pare già scritto, è quella dell’intervento del presidente Berlusconi.

“Vogliamo un Presidente” è stato il coro più gettonato nel giorno del raduno, un presidente che ha smesso di investire da qualche anno e solo lui potrebbe ridare lustro all’intera squadra. Ma se dovesse accadere si tratterà comunque di una mossa disperata, perché un solo campione non metterà a posto una squadra che ha ancora lacune pesati in tutti i reparti. A cominciare dalla panchina. E’ vero che se Pato, Nesta, Pirlo e Dinho saranno in forma per tutto il campionato il Milan potrebbe raggiungere un risultato accettabile e contrastare l’Inter, ma se almeno un paio di questi giocatori saltassero parte della stagione, il Milan colerà nuovamente a picco come nel torneo precedete proprio sul più bello. Il colpo promesso qualche settimana fa dal patron potrebbe almeno risultare un’arma in più a favore di Allegri, che al contrario di quanto si possa pensare, è un allenatore preparato e competente, deciso a sviluppare e mettere in pratica idee proprie e non suggerite dall’alto. Il Milan del futuro sarà quello degli anni passati, con ritocchi impercettibili tali da non cambiare la sostanza della squadra. Tuttavia si vive sempre di speranza e l’ultima settimana, quella di chiusa di calciomercato, potrebbe essere decisiva. L’anno scorso arrivò Huntelaar, quest’anno potrebbe essere il turno di un giocatore che rispetto all’olandese potrebbe dare un contributo maggiore alla causa.