Il nuovo Milan: due colpi per vincere

Il nuovo Milan: due colpi per vincereMilanNews.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
domenica 25 luglio 2010, 00:00Editoriale
di Matteo Calcagni

Il Milan 2010/11 si sta lentamente componendo: tre addii, quelli di Leonardo, Dida e Favalli; quattro arrivi, Allegri, Amelia, Sokratis ed Yepes. Un mercato, finora, decisamente in sordina, nonostante i nuovi acqusiti possano comunque risultare utili nel corso della prossima stagione, avendo dimostrato buone doti nelle stagioni passate. La rosa, tuttavia, necessiterebbe di altri rinforzi per riuscire a competere con la corazzata nerazzurra in Italia e, allo stesso tempo, cercare di battagliare in maniera equa con le big europee. A seguito dell'arrivo di Papastathopoulos che, pur nascendo centrale, può ricoprire anche il ruolo di terzino, resta da coprire uno slot del centrocampo rossonero: slot che, in un modo o nell'altro, potrà essere liberato con la cessione di Rino Gattuso. Proprio il vice-capitano rossonero, dopo tante battaglie, sembra inesorabilmente orientato verso l'addio.

Per sostituirlo, essendo già inserito in rosa il mediano Rodney Strasser, si potrebbe puntare su un centrocampista con caratteristiche differenti: il nome di Van der Vaart, ad esempio, rappresenterebbe un rinforzo nuovo ed importante per l'undici del Diavolo. Un ulteriore puntello, tuttavia, potrebbe essere inserito nell'attacco milanista: arrivo che, anche in questo caso, dovrà essere legato ad una cessione. Il nome più papabile, come ormai di consuetudine, è quello di Klaas-Jan Huntelaar: olandese mai troppo amato dall'ambiente che, complici le tante richieste dalla Premier, potrebbe decidere di cambiare aria, nonostante la voglia manifestata di rimanere a Milano. La sua partenza potrebbe coincidere con un nuovo acquisto, magari cercando di strappare al Wolfsburg il "sogno-proibito" Edin Dzeko: una "mission impossible" che, tuttavia, garantirebbe un importante salto di qualità al nuovo Milan di Allegri. Due colpi, dunque, che potrebbero innalzare le potenzialità di una rosa, sulla carta, non all'altezza delle varie avversarie dirette: due regali che, nel torrido agosto, potrebbero ridare enfasi ad una tifoseria piuttosto spenta e scoraggiata.