Mai così stanchi dopo gli allenamenti
Di Milan, a questo punto della preparazione, se n'è visto soltanto uno: quello che è spofondato a Varese sotto i colpi di Cellini e Buzzegoli. Un Milan spento, appannato, stanco. Già: siamo nel bel mezzo della fase di preparazione estiva, e i rossoneri sono stanchi perchè con Massimiliano Allegri si lavora sodo. Il tecnico toscano ha sempre proposto formazioni che facevano della rapidità negli scambi e negli inserimenti uno dei principali punti di forza: con il Milan intende fare la stessa cosa. Allora giù a lavorare, a correre per immagazzinare quanto più ossigeno è possibile. Ha pianificato una preparazione tosta per cambiare la struttura atletica dei rossoneri e non soltanto ottimizzare quella preesistente.
Due sedute di allenamento quotidiane, ognuna di due ore: la mattina il pallone quasi non esiste, a farla da padrone sono corse, allunghi e fondo nei boschi. Quando si lavora con la palla, si priviliegiano esercizi basati sulla rapidità di esecuzione e sull'esplosività. Niente di innovativo, dunque, fatta eccezione per il fatto che chi abitualmente frequenta Milanello, giura di non aver mai visto i giocatori così stanchi al termine degli allenamenti. Che saranno duri fino a venerdì, giorno della partenza per Londra. I preparatori atletici prevedono una squadra meno imballata a partire da Ferragosto. In fondo sarà da lì in poi che conterà davvero vedere un Milan che vola.

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