Milan, un mercato da nove e adesso è impossibile nascondersi
E’ suonato alle 19 di ieri sera il gong finale della sessione estiva del calciomercato, un mercato che, per i colori rossoneri, non era iniziato sotto i migliori auspici. Le dichiarazioni di austerity e le operazioni svolte in quest’ottica, avevano fatto presagire, a ragione, ad una, ennesima campagna acquisti avara di emozioni. E invece no. L’ultima settimana vissuta ha regalato al popolo milanista due perle nere, incoronando la società milanista come l’autentica regina del mercato. La trattativa Ibrahimovic, una follia a giugno anche se qualcuno lo aveva detto, (sentendosi rispondere “siete dei pallonari”, per riportare la frase meno volgare di quelle ricevute) è stata un vero capolavoro di Adriano Galliani che, con pazienza e tenacia, è riuscito a portare al Milan uno dei centravanti più forti d’Europa, l’unico, nel vecchio continente ad aver vinto gli ultimi sette campionati ai quali ha partecipato. Ibra in rossonero ha riacceso l’entusiasmo di una tifoseria ormai rassegnata a vedere ancora trionfare l’altra squadra di Milano, entusiasmo che si è sentito nella prima di campionato contro il Lecce ma, soprattutto, all’arrivo dello svedese a Linate. Per ciò che riguarda Robinho, è stato un colpo che oserei definire “da vecchio Milan”, ossia una trattativa nascosta e uscita fuori quando mancavano solo i crismi dell’ufficialità.
Il suo arrivo sarebbe stato ufficializzato anche nel caso in cui Marco Borriello fosse rimasto a Milanello ma, l’ormai ex punta rossonera, dopo un colloquio avvenuto ieri, verso l’ora di pranzo, con Allegri, ha capito che non ci sarebbe stato più spazio per lui ed ha accettato il trasferimento alla Roma, l’unica squadra che, effettivamente, ha messo del denaro contante sulla scrivania di Adriano Galliani. Ibra e Robinho con le aggiunte di Amelia, Papastathopoulos, Yepes e Boateng, rappresentano un mercato, soprattutto per i primi due, da cineteca, al quale darei un nove pieno perché, se fosse arrivato un terzino effettivo, visto che l’uruguagio Montelongo non sembra essere un profilo “da Milan”, il voto sarebbe stato un dieci con tanto di lode. Adesso, dopo anni, c’è finalmente un Milan competitivo, in grado di poter fare veramente paura a chi lo affronta e a chi lo affronterà. Infine, voglio fare dei ringraziamenti: un grazie va a tutta la redazione del sito che con sacrificio e dovizia ha coperto 24 ore su 24 il sito per garantire un servizio magistrale per le trattative Ibra e Robinho. Un ringraziamento alla nostra corrispondente dalla Spagna, Grazia Costagliola, per il prezioso aiuto datoci dalla penisola iberica ed, infine, un grazie a voi lettori che ci avete seguiti con passione in questi mesi e, soprattutto, in quest’ultima settimana perché MN ha registrato oltre 10 milioni di pagine lette in meno di una settimana, a testimonianza del vostro affetto. Ci aspetta una grande stagione, da vivere tutti insieme.

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