Il fenomeno Robinho

Il fenomeno RobinhoMilanNews.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
domenica 5 settembre 2010, 11:20News
di Alessandro Ambrosio
fonte di Andrea Longoni per Telelombardia - qsvs.it

Nel calcio ci sono i brasiliani come Kakà, fuori dal campo mai sopra le righe, mai su un giornale scandalistico, e ci sono i brasiliani stile Adriano, con una vita fatta di eccessi dove lo scandalo è la regolarità. Robson de Souza, per tutti Robinho, talento indiscutibile, rientra decisamente in quest'ultima categoria. Nato in una favela di Sao Vicente 26 anni fa, vive la sua infanzia nella povertà fino a quando, adolescente, Pelè lo porta al Santos. A 20 anni gli rapiscono la madre, Marina, rilasciata dopo 40 giorni dietro pagamento di 83mila dollari. L'anno successivo vuole a tutti i costi il Real Madrid e addirittura sciopera per convincere il Santos a cederlo. Titolare con Valdano, Capello lo rilega in panchina: fa chiacchierare la sua vita notturna.

Nell'ottobre del 2007 dopo una partita della Selecao è protagonista di un festino a luci rosse con i celebri 40 preservativi chiesti agli uomini della sicurezza di una discoteca di Rio. Nel 2008 il trasferimento al City: il giorno del suo compleanno scappa in Brasile per festeggiare senza il permesso della Società. A Leeds arriva anche l'accusa di violenza sessuale nei confronti di una studentessa: arrestato, viene rilasciato su cauzione e in seguito scagionato. A gennaio la saudade lo riporta nel Santos, con lui la moglie, il figlio e Gilson, il parrucchiere brasiliano che da 13 anni gli cura il look. Estroso in campo e fuori, questo è il fenomeno Robinho.