Pato, la costante tra tante variabili

Pato, la costante tra tante variabiliMilanNews.it
© foto di Alberto Mariani
lunedì 6 settembre 2010, 19:30Primo Piano
di Matteo Calcagni

In questi ultimi giorni si è a lungo parlato di moduli e uomini, cercando di far coesistere i tanti interpreti offensivi rossoneri. Tra tutte le varie opzioni, tuttavia, emerge l'assoluta importanza di Alexandre Pato: ormai stella indiscussa dell'undici di Massimiliano Allegri. Il brasiliano, dopo una maturazione psico-fisica, sembra pronto al grande salto e, già nella prima uscita contro il Lecce, il suo talento si è subito manifestato in maniera esorbitante. La sua esplosione fisica, unita alle sue doti eccelse da goleador, é la chiave per il futuro del ventunenne di Pato Branco, il quale, come nella Nazionale di Menezes, avrà la possibilità di agire anche come prima punta dello scacchiere rossonero. Allegri, come già fatto intuire nella scorsa settimana, sembra decisamente attratto dall'idea e, già domani nell'amichevole del Brasile contro il Barcellona B, tutti i sostenitori del Diavolo potranno ammirare il loro gioiello nelle vesti di centravanti.

Già nella prima uscita stagionale della Seleçao, contro gli USA, l'ex Internacional di Porto Alegre ha ricoperto il ruolo di prima punta, con il supporto del duo Neymar-Robinho: quest'ultimo suo nuovo compagno di squadra proprio al Milan. Tante soluzioni dunque per il tecnico Allegri che, con molta facilità, potrà giostrare il suo poker d'assi offensivo: dal classico Pato-Ibra-Dinho, al fantasioso Robinho-Pato-Dinho, senza contare sull'apporto del "sempreverde" Superpippo Inzaghi. Non è da escludere che, anche con Ibrahimovic in campo, il Papero non possa ottenere compiti da centravanti, considerando l'assoluta "unicità" delle caratteristiche dello svedese che, soprattutto ai tempi dell'Inter, ha coesistito in maniera egregia con veri e propri uomini d'area, come il duo argentino Crespo-Cruz. Prima o seconda punta, quello che balza all'occhio immediatamente è il peso specifico del giovane brasiliano, una vera e propria costante tra tutte le variabili di questo Milan 2010/11.