Aveva ragione Berlusconi...
Come spesso accade, è venuto fuori dalla pentola soltanto adesso ma era in ebollizione già da qualche giorno. Leonardo a un passo dal Paris Saint Germain, sì ma non dalla panchina del club capitolino, bensì dal ruolo di direttore generale. Al Milan aveva fatto discretamente, mostrando la personalità per imporre un modulo ed una squadra propri, ma non l’abilità nel tenere in pugno uno spogliatoio che con Allegri non ha mai vacillato. A Berlusconi non è bastato. Poco male, perché pochi mesi dopo era riuscito a realizzare il suo sogno, allenare l’Inter, la corazzata reduce dall’epico Triplete ed anche da sei mesi di chiaroscuro targati Benitez. Non è riuscito a vincere, ma ha ugualmente convinto gran parte del popolo di fede nerazzurra, Moratti compreso. Il problema è che tra i “convinti” non figura - forse non lo ha mai fatto - il diretto interessato, che dopo due anni a cavallo tra le panchine più illustri d’Italia pare aver deciso di puntare dritto verso la sua vocazione più spiccata: il dirigente.
Ecco allora che spalancate le porte del PSG, squadra nella quale ha militato nel lontano 1996, il ruolo è di quelli importanti: direttore generale. Paolillo ha sgombrato il campo da scenari clamorosi: “Solo illazioni”, ma in realtà Moratti ha impiegato poco a prendere atto della scelta del brasiliano, e a procurarsi il numero di un suo ex pallino, Marcelo Bielsa, tecnico argentino amante del calcio spettacolo ma anche dei colpi di scena. Sempre che il primo della serie non lo realizzi proprio Leonardo…
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