2007 Piacenza oggi piace e basta

2007 Piacenza oggi piace e bastaMilanNews.it
© foto di ALBERTO LINGRIA
sabato 3 dicembre 2011, 12:00Primo Piano
di Francesco Specchia

Le parole non bastano, questo sport vive di immagini e di emozioni riflesse. Il Milan espugna un campo molto difficile come il Ferraris di Genova con uno 0 a 2 poco spettacolare ma preziosissimo. L'espulsione dell'ex Kaladze ha spianato la strada agli uomini di Allegri che a quel punto si sono limitati al compitino. Colui per il quale vale la pena puntare i riflettori è l'uomo in più di questo Milan. Non vogliamo essere ripetitivi ma Nocerino è qualcosa di gustoso. Aspettarsi un panino e trovarsi davanti alla più tenera della carni argentine. Non è questione di gol, di numeri che aumentano uno score da top player, di momenti che segnano una carriera e rimangono li da guardare e coccolare, si tratta di un giocatore totale. La prima palla gol è sua, la conclusione a chiusura di un'azione partita dalla corsa di Abate, continuata dal doppio velo di Aquilani e Ibra è sempre sua, la seconda rete dell'incontro, la quinta stagionale è sua, il tiro a giro al 37esimo della ripresa è sempre suo… Prolisso, prepotente. Protagonista assoluto anche di questa partita, meno male che doveva essere il nuovo Gattuso. Di Gattuso ha poco e per caratteristiche e per quanto dimostrato, il numero 22 sembra possedere però gli skills della mezzala moderna. Duttile.

Recupera palloni instancabile, una volta che l'azione si trasforma da difensiva ad offensiva… Voilà, si traveste da incursore e uomo in più pronto a regalare la superiorità numerica in attacco. I suoi gol non sono mai frutto del caso, semplice il tap in dello 0 a 2 quanto studiato. Annusa l'azione come se sapesse che buon profumo potrà avere. Si posiziona al fianco del capitano del Milan e sembra poter insegnare proprio a quest'ultimo. Dall'altra parte del tridente di centrocampo il solito Aquilani. Amante degli assist si arrabbia con Robinho per aver cancellato un assist che l'ex Roma aveva già contato nell'apposito pallottoliere. Sulla linea Binho si surriscalda e riesce nell'impresa di calciare alto un pallone che doveva essere depositato in rete. E qui verrebbe da cantare la nuova versione del tormentone brasiliano: "Ai se ti pigliu ai ai se ti pigliu". Scherzi a parte è un buon Milan che non perde in campionato dal 2 ottobre dove a Torino subì una lezione che gli uomini di Allegri hanno imparato molto bene. Milan voto 7.5