Il Milan aggiunge un posto a tavola, c'è un bomber in più

Il Milan aggiunge un posto a tavola, c'è un bomber in piùMilanNews.it
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mercoledì 7 dicembre 2011, 17:15News
di Tiziano Crudeli
Telecronista del Milan a 7 Gold, direttore editoriale del settimanale sportivo "Sprint&Sport Lombardia". Opinionista al "Processo di Biscardi" e Milan Channel.

Se l’attacco stellare  del Milan (29 gol in 13 partite di campionato di cui 24 nelle ultime 8) viene rinforzato con un pezzo da novanta del calibro di Carlitos Tevez, 27 anni, quanti gol potrà segnare? Ai posteri l’ardua sentenza. Il piccolo Apache (è alto 173 centimetri) avrà un carattere particolare ma è un  eccellente  bomber.   Nel Manchester City  in 89 presenze ha ottenuto  53 gol. Il suo precedente bilancio  nel Manchester United era  di 34 reti in 96 partite. Nella sua ultima stagione al City, pur giocando poco (31 match),  ha segnato 21 reti. Carlitos è un attaccante veloce che predilige partire dalla fascia sinistra e convergere in area dove offre il meglio del suo repertorio evidenziando una grande precisione nelle conclusioni a rete. Tevez sembra fatto apposta per diventare  il partner ideale di Zlatan Ibrahimovic. Se sono rose fioriranno.
L’acquisto di Tevez ha il pregio  di  attutire in parte l’incavolatura per il pareggio conseguito a Praga  in Champions League. Se a quattro minuti dal termine vinci 2 a 0 e ti fai raggiungere all’ultimo secondo di gara, complici errori difensivi grossolani, l’arrabbiatura e la delusione sono più che giustificate. D’accordo era un Milan imbottito di riserve che per 45’ aveva combinato poco o nulla, ma  proprio all’inizio della ripresa due fiammate avevano  riacceso l’entusiasmo. Sulla ribalta sono saliti Pato che su assist di Robinho ha confezionato il suo terzo gol stagionale e Robinho, innescato dal Paperino, aveva  raddoppiato.

Il ballo sulle note della canzone  “ai se eu te pego” (“se ti acchiappo”) che tanto piace ai brasiliani era giustificatissimo.  A quel punto sembrava fatta anche per la modestia del Viktoria Plzen.  Tanto più che al 55esimo  Pato ha  centrato  il palo e fallito   un’ altra opportunità   a tu per tu col portiere avversario tentando di uccellarlo  con uno “scavino” (colpo sotto). L’estremo difensore del Plzen, però,   non ha abboccato, è rimasto in piedi e ha facilmente bloccato il pallone.  Per il Papero 1 gol, 1 assist,1 palo e un quasi gol. Un rientro, quindi,  molto positivo.
Agli avversari non rimaneva che attaccare a testa bassa. Così pure loro colpivano due pali e poi sul finire, grazie alle  incredibili ingenuità del pacchetto arretrato rossonero,  si sono ritrovati serviti su un piatto d’argento due palle gol impossibili da sbagliare. I sostituti  di Thiago Silva e Nesta hanno accusato alcune vistose lacune.   Lunga vita calcistica a Thiago  e ad Alessandro.  Tra le note positive  il lancio nel contesto europeo di   due ragazzi del vivaio: Mattia De Sciglio, classe 1992 che aveva giocato tre minuti nel match d’andata col Viktoria,  e Bryan Cristante classe 1995. il più giovane esordiente rossonero di sempre in Champions.   De Sciglio è un  esterno destro proveniente dalla Polisportiva Cimiano di Milano voluto al Milan dall’indimenticato Francesco Zagatti, Mattia è   poi  cresciuto nel settore giovanile rossonero.  Il centrocampista Bryan Cristante,  acquistato tre anni fa dal dirigente  Mauro Bianchessi  dalla Liventina Gorghense di Motta di Livenza,  col Milan Giovanissimi e Allievi ha vinto due scudetti.  Buona la prestazione di De Sciglio.  Il baby Cristante ha giocato soltanto una decina di minuti, pochi per mettersi in  luce, ma c’è chi è pronto a giurare che Bryan ha i mezzi per diventare un ottimo giocatore. In tema di bocciature, o meglio di rimandati  ad altre occasioni,  Taiwo, Mexes e Bonera.  Va in archivio la prima fase della Champions  League con uno score di 9 punti (2 vittorie, 3 pareggi, 1 sconfitta)  11 gol all’attivo e 8 passivo. Certo,  i pareggi esterni a Minsk  col Bate Borisov 1 a 1 e a Praga  col Viktoria Plzen 2 a 2 fanno da stridente contrasto con le vittorie esterne  del Barcellona 5 a 0 a Minsk e 4 a 0 a Praga.  Nota di cronaca: il  Barça al Camp Nou  ha vinto 4 a 0 contro il Bate Borisov schierando 10 riserve e un quasi titolare (Pedro).    Agli ottavi di Champions incominceremo a pensare più avanti. Adesso gustiamoci l’acquisto di Carlitos Tevez.