Storia di un gradito ritorno

Storia di un gradito ritornoMilanNews.it
© foto di Federico De Luca
mercoledì 18 gennaio 2012, 11:00Primo Piano
di Matteo Calcagni

Un ritorno per certi versi inaspettato quello di Alexander Merkel al Milan. L'operazione è già stata definita e chiusa nel giro di ventiquattro ore: il kazako-tedesco, lanciato da Allegri ad inizio 2011, avrà l'onore e l'onere di rimpiazzare Alberto Aquilani sull'interno di destra. Il mese di stop dell'ex giallorosso, infatti, ha già creato non pochi grattacapi all'undici rossonero. L'infortunio di Boateng ha inoltre peggiorato la situazione, obbligando la società ad intervenire sul mercato. Ma cos'è diventato Merkel in questi mesi al Genoa? Molti sostenitori rossoneri se lo ricorderanno bravo ma ancora leggermente acerbo: l'anno scorso alternò buone prestazioni a gare sottotono, come quella contro il Catania e il Bari a San Siro.

L'esperienza in Liguria è stata positivissima per il diciannovenne ex Stoccarda: dopo l'iniziale infortunio muscolare, il giovane centrocampista è entrato progressivamente negli schemi di Malesani, alternando prove buone ed eccellenti, acquisendo fiducia e personalità. Memorabile la gara a Torino contro la Juventus dove, all'unanimità, è stato indicato come migliore in campo: un assist, una traversa e tanto volume di gioco, a dimostrare che la qualità non si prende a colazione. Il crollo del Genoa a fine anno, coinciso con l'esonero del tecnico veronese, non ha certamente aiutato il ragazzo che, nonostante tutto, ha sempre retto il campo con ordine. Il Milan, in queste settimane, ha capito di non poter fare a meno del proprio gioiellino, in modo da richiederlo e riottenerlo dall'amico Preziosi: al momento, e sembra paradossale, Merkel serve più al Diavolo che al Grifone, tanto che l'accordo è stato trovato immediatamente.