Montolivo o Muntari subito? Dopo la tegola Boateng solo Merkel potrebbe non bastare

Montolivo o Muntari subito? Dopo la tegola Boateng solo Merkel potrebbe non bastare
Giulia Polloli
© foto di Milan news
mercoledì 18 gennaio 2012, 00:00Milanello in rosa
di Giulia Polloli
Giulia Polloli inizia a seguire il Milan per Varesenotizie.it, voce del commento tecnico su Radio RVL, collabora con Vco Azzurra Tv, Tribuna Novarese e Il Biancorosso.

“Sparano sulla Croce Rossa”. Questa la frase che più si adatta alla situazione di estremo handicap che il Milan si trova ad affrontare dopo che sul centrocampo rossonero è piombata l’ennesima tegola. Boateng, sottoposto ad esami dopo il derby, ha fatto riscontrare una prognosi di ben quattro lunghe settimane di stop. Un mese che il Milan dovrà affrontare senza il proprio gioiello, che nel ruolo di trequartista si è guadagnato la palma di migliore in numerose occasioni. L’infortunio di Boateng dunque si somma all’assenza di Aquilani, a quella di Gattuso e all’influenza che ha colpito Seedorf, che già nel derby ha giocato solo uno scampolo nel secondo tempo, andando a dar man forte, seppur senza la possibilità di decidere il risultato (tolto il tiro dalla distanza che ha trovato però la pronta risposta di Julio Cesar tra i pali) all’operato di Van Bommel e Nocerino, titolari ormai inamovibili della mediana made in Allegri. Il Milan recupera una boccata di ossigeno con il ritorno di Merkel, che dalla giornata di ieri torna in rosa agli ordini del tecnico rossonero, fino alla fine della stagione. Un grattacapo in più dunque per le dinamiche del gioco del Milan, che in Boateng aveva riposto le speranze per la restante parte di stagione, che vedrà il Milan impegnato su più fronti. Si comincia con la partita di Coppa Italia che andrà in scena questa sera a S.Siro contro il Novara di Attilio Tesser. Gli azzurri non nascondono l’emozione di poter tornare a S.Siro, lo stesso stadio che due anni fa era stato una sorta di trampolino di lancio per la squadra piemontese, che dopo la cavalcata trionfale in Lega Pro e la promozione in serie A dopo un anno di cadetteria di tutto rispetto, si trova ora a galleggiare in ultima posizione di classifica in compagnia del Lecce.
Una sfida nella sfida quella che stasera vedremo in campo, che troverà il pronto seguito già domenica, nella gara di campionato, questa volta tra le mura del Piola. Il Milan dunque potrebbe attivarsi nuovamente sul mercato in cerca di una pedina fondamentale per la mediana. In molti prospettano, o forse auspicano, l’arrivo anzitempo di Montolivo, che dalla Fiorentina ha già chiaramente espresso la volontà di vestire la maglia rossonera nella scorsa estate. Difficile però, per la squadra del patron Della Valle, potersi privare del talentuoso giocatore in questo momento. La Fiorentina è in una sorta di girone dantesco, contestata anche dai propri sostenitori che a malincuore hanno appena salutato Gilardino, ora in forze al Genoa. Quindi l’ipotesi Montolivo potrebbe diventare realtà solo se dalla società di Firenze ci saranno abboccamenti interessanti nei confronti di altre pedine, che possano a questo punto sopperire all’ormai scontato addio di quello che era il proprio capitano.
L’altra ipotesi, già paventata nei giorni scorsi, è quella di poter arrivare a Muntari, che dall’Inter potrebbe trasferirsi, con la sua duttilità, in casa rossonera. Calcoli che vanno fatti sull’emergenza del momento, perché paradossalmente tra un solo mese il Milan, facendo gli scongiuri, potrebbe addirittura trovarsi nella situazione di dover gestire gli esuberi a centrocampo. Ma se si guarda in prospettiva, il ritocco a gennaio del reparto più malandato e con un’età media decisamente alta, potrebbe portare ad un alleggerimento dell’investimento estivo. Merkel dunque potrebbe scendere in campo già con il Novara, magari non nella gara di questa sera, che però dovrebbe poter vedere tra i protagonisti El Shaarawy, artefice di una breve ma autorevole prestazione nel derby e soprattutto abituato a confrontarsi con le formazioni di Tesser, dopo l’esperienza al Padova.

In attacco spazio anche a Pippo Inzaghi, che sembra essere sempre più convinto di voler rimanere al Milan, anche dopo la quasi bocciatura ottenuta nella prima parte del campionato. Ipotizzabile l’utilizzo di Robinho dietro le punte, con lo schieramento di Emanuelson a centrocampo. Lo scorso anno Allegri si era trovato nella stessa emergenza e fu Thiago Silva a togliere le castagne dal fuoco nel momento topico della stagione. Ora, dopo la consacrazione del difensore centrale, difficilmente si potrebbe procedere ad altri esperimenti tattici, ma si sa… si fa di necessità virtù. Tra i pali stasera ci sarà Amelia, e in difesa spazio a Mexes. Ritorno anche per capitan Ambrosini, che fa rifiatare Van Bommel. Intanto le vicende legate a Tevez e al suo ormai certo addio al Manchester e a Mancini, tengono alta l’attenzione sul calciomercato. Nella giornata di ieri, dopo il rifiuto inglese all’offerta stilata dall’Inter, la stampa francese aveva ormai dato per certo il passaggio dell’argentino al Paris Saint Germain, per una cifra vicina ai trentasette milioni di euro. Immediata la smentita del City, che ha negato di aver avallato l’offerta e soprattutto nessuna conferma da parte del giocatore o del suo entourage. Tevez vuole il Milan, ha rifiutato più volte le avances della squadra del presidente Moratti, ha mantenuto il silenzio dopo l’offerta faraonica della squadra di Ancelotti. Tutto rimandato dunque, in attesa forse che i rossoneri facciano la loro prossima mossa nei confronti dell’Apache, che in effetti non aspetta altro.
Intanto il Milan nella giornata odierna dovrebbe assicurarsi anche le prestazioni del terzino sinistro Mesbah, che da Lecce andrebbe a vestire la casacca rossonera per un triennio. Rimane in auge anche il nome di Maxi Lopez, entrato di prepotenza anche negli interessi della Fiorentina che, per sopperire all’assenza di Gilardino si è già mossa per ottenere Amauri. Ancora due settimane per decidere le sorti del prossimo futuro. Il Milan punta tutto sui suoi uomini migliori, sia in campo che fuori, ma è in evidente emergenza per la progettazione delle prossime intense settimane agonistiche. Non ci resta che attendere dunque e intanto gustarci la partita di questa sera che, nonostante le formazioni ampiamente rimaneggiate, darà molte indicazioni ad Allegri e Tesser. La Tim Cup è tra gli obiettivi rossoneri, Allegri ha dichiarato che bisogna cambiare i risultati dello scorso anno ed arrivare in finale. Motivo in più per aspettarsi grandi mosse, perché il Milan non potrebbe sostenere i ritmi infuocati che  tre competizioni impongono, con gli uomini contati.