LA LETTERA DEL TIFOSO: "Difetti cronici" di Loris

LA LETTERA DEL TIFOSO: "Difetti cronici" di LorisMilanNews.it
© foto di Markus Ulmer
giovedì 2 febbraio 2012, 23:30La lettera del tifoso
di Antonio Vitiello

Gentile redazione, non è mia intenzione sparare sulla croce rossa (Allegri), ma solo porre alcune riflessioni su degli aspetti negativi  che al Milan sembrano irrimediabilmente cronicizzati. 1°) Il rinnovo facile di "Rinnovator" Galliani: con Allegri prosegue 
la maledizione del Mister, quello di seconda fascia che, una volta chiamato al Milan, corona il suo sogno, vince il campionato al primo nno, perché trova già tutto bello e pronto e deve ancora capire; poi, l'anno successivo, comincia a "capire", a metterci del suo insomma, ed inizia così a rovinare il meccanismo avviando inesorabilmente le pratiche per il suo esonero. E' accaduto così con Zac, si è ripetuto, pur con risultati e tempi diversi (ma con ben altri giocatori a disposizione!) con Ancelotti, si stava ripetendo con Leonardo se non fosse stato questi del tutto inadeguato nel ruolo di allenatore, si sta inesorabilmente ripetendo con Allegri. Male ha fatto Galliani a rinnovargli il contratto, come al solito senza un'ottima ragione, e questo errore ci complicherà la vita in estate. E' ora che al Milan i rinnovi vengano guadagnati sul campo, giorno dopo giorno e con impegno massimo: basta con i rinnovi (regali?) per riconoscenza, per amicizia o per debolezza. La riconoscenza la debbono i tifosi in termini di memoria e di affetti, la Società si sdebita con fior di bonifici e tanto basta e avanza; l'amicizia la si può coltivare in ogni sede, meno che in quella societaria, dove ciò che conta è il bilancio e la consapevolezza che i soldi sono degli altri; la debolezza invece va vinta senza discussioni, se si è deboli nei confronti di qualcuno o di qualcosa, allora è ora di ripensare il ruolo. 2°) Trovo strano che il criterio del rinnovo per riconoscenza, tanto sbandierato fino a ieri da Galliani, che tanto male ha fatto al Milan in questi anni sia in ambito tecnico che finanziario, sia valso per tutti meno che per il Capitano. Verso tutti Galliani ha dimostrato riconoscenza meno uno, quell'uno a cui sono ferreamente intercluse le porte di Via Turati: Paolo Maldini. Questa è una vicenda che abbisogna di chiarezza, anzi, di molta chiarezza. Perché non è possibile che uno dei giocatori più forti di tutti i tempi, uno che ha cominciato a giocare nel Milan a 16 anni ed ha smesso a 40, uno che ha vinto tutto e di più, uno che è pure figlio d'arte e di casato milanista, uno che ha giocato 100.000 partite sempre e solo con la maglia del Milan, insomma uno unico al mondo e milanista, debba aver subito quell'irricordabile addio sul campo e debba continuare a subire l'ostracismo societario ancora oggi. 3°) Se corrisponde al vero la voce che Galliani veda in Paolo il suo competitor e cerchi di fargli terra bruciata attorno, allora fa malissimo il Presidente a non risolvere in un giorno la questio, facendo chiarezza, chiarezza appunto e sul punto, con atti concludenti. Personalmente è da tempo che invoco un cambiamento in Società, un rinnovamento (non un rinnovo!) che possa dare nuovo slancio a tutto il Milan, e tutto questo non può che passare prima dalla Società e dai suoi vertici. Altrimenti nulla cambia. 4°) Nulla cambia: che nulla cambi lo si è visto anche nell'ennesima  scialba prestazione di ieri contro la Lazio; soliti errori di Allegri diabolicamente perseguiti, solita svogliatezza in campo, solita  lentezza. Sono anni che il Milan è la squadra che corre di meno e con minor intensità in Europa, deve essere per forza e sempre così? 5°) Deve essere così anche per il settore giovanile? Quel settore che è stato fiorente sotto la Presidenza Farina (nientemeno!),  colpevolmente abbandonato da Galliani per tanti anni e che oggi, più costa e meno corre e, quindi, meno vince?  Bene ha fatto Galli a farsi  sentire e sentire forte. 6°) L'ultima riflessione riguarda la juve: non c'è più alcun dubbio, è  tornata la juve! E' tornato un Agnelli alla presidenza, Platini si è azzittito, sono tornati a stracorrere i giocatori, sono ricominciati  gli strabismi arbitrali, la grancassa mediatica tutta schierata. Nessuno che si chieda però come mai gli stessi giocatori che 3 mesi  prima avevano polverizzato il record di sconfitte dalla fondazione della società, siano improvvisamente diventati imbattibili. La  grancassa dirà che è merito di Conte, torneranno a parlare di "motivazioni", di "intensità", di "questi ragazzi non mollano mai", ma  nessuno a chiedersi seriamente : PERCHE'??? Solo Guariniello può sciogliere l'enigma, ma ne avrà ancora voglia? Sempre Forza Milan.

Loris