Inter, doccia gelata a tempo scaduto: al Velodrome decide André Ayew

Inter, doccia gelata a tempo scaduto: al Velodrome decide André AyewMilanNews.it
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mercoledì 22 febbraio 2012, 22:50News
di Antonio Vitiello
fonte tmw

Senza alcun dubbio l'ottavo di finale di Champions League più noioso visto in queste due settimane, colpa di una condizione psico-fisica che per entrambe le squadre non è delle migliori. Nel finale però arriva il gol della beffa per l'Inter, con André Ajew che fa esplodere il Velodrome a tempo scaduto.

Claudio Ranieri con le sue scelte sorprende tutti: panchina per Milito e Pazzini, in campo il tandem offensivo Forlan-Zarate con Sneijder alle loro spalle. Una scelta che si rivelerà giusta per metà perché se è vero che Diego Forlan nel ruolo di prima punta è tutt'altro calciatore, è anche vero che Mauro Zarate ha dato vita all'ennesima prestazione deludente. L'OM - d'altro canto - scende in campo col 4-2-3-1 con Amalfitano, Valbuena e A.Ayew alle spalle dell'unica punta Brandao.

La partenza dei nerazzurri è positiva, giocano bene gli ospiti complice un Cambiasso che a conti fatti sarà il migliore in campo tra le fila dell'Inter. Proprio un assist dell'argentino permette a Forlan di concludere in porta con il pallone prontamente respinto da Mandanda. Sull'altra corsia pochi minuti dopo è Zanetti a servire Zarate con l'argentino che colpisce in malo modo il pallone. Partito in sordina, l'Om cresce col passare dei minuti. E' Azpilicueta, terzino spagnolo, il calciatore più pericoloso per la squadra francese con i suoi affondi. La difesa dell'Inter sembra però non soffrire troppo le avanzate dei padroni di casa, complice anche un attacco composto da Brandao e A.Ayew alle sue spalle che viene neutralizzato dai due centrali nerazzurri. E' così che, eccezion fatta per un debole tiro di Zarate al 37' finito tra le braccia di Mandanda, il primo tempo va in archivio senza particolari sussulti.

A inizio ripresa Ranieri è costretto a inserire Nagatomo al posto dell'infortunato Nagatomo. Il copione non è troppo dissimile da quello del primo tempo, anche se è l'Om a farsi vedere con un po' più d'insistenza in attacco. Tutto procede senza particolari sussulti, fino all'ingresso di Jordan Ayew che cambia le sorti della gara. Il ghanese classe '91 si fa vedere con insistenza in attacco, anche se ad andare a segno quando la partita sembrava incanalata sullo 0-0 è il fratello André. Il calciatore classe '89 prima si procura un calcio d'angolo con un tiro dal limite dell'area, poi anticipa Chivu sul successivo corner complicando maledettamente il discorso qualificazione per l'Inter.