Il Milan, il mercato in uscita e il terrorismo sulle cessioni...

Il Milan, il mercato in uscita e il terrorismo sulle cessioni...MilanNews.it
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
venerdì 25 maggio 2012, 13:00Calciomercato Milan
di Pietro Mazzara
Ma gli altri comprano e basta?

La Juventus compra, in rigoroso ordine sparso, van Persie, tratta Higuain, ha le mani su Cavani e ha bloccato Luis Suarez. L’Inter invece ha nella lista della spesa i vari Lucas, De Jong, Silvestre, Isla, Lavezzi e Destro. E il Milan? Il Milan smobilita. Il Milan vende tutti. Il Milan non si può più permettere di mantenere gente come Ibrahimovic, Thiago Silva, Cassano, Boateng e Robinho. Il Milan, sui giornali, diventa una squadra da mezza classifica. Se si dovesse dare ascolto alle voci di fine maggio in merito al calciomercato, nella prossima stagione allo stadio ci sarebbero 10 mila spettatori e i giornalisti accreditati. Sparare su una società che prima delle altre in Italia, un po’ per volontà e un po’ per necessità, sta cercando di portare i suoi parametri economici in linea con le direttive UEFA ci sembra, in maniera molto franca, un gioco al massacro troppo facile da eseguire se si considera che sia l'Inter (che farà l'Europa League) che la Juventus chiuderanno l'esercizio di bilancio con passivi da mani nei capelli ben più ampi rispetto a quello fatto registrare dal Milan. Una fucilazione a fucili spianati che manda nello sconforto più totale il tifoso rossonero che, seppur con un po’ di fatica, sta iniziando a comprendere (non accettare che è una cosa diversa) la nuova politica del Milan che paga oltremodo i problemi nei quali è incappata la famiglia Berlusconi a causa del lodo Mondadori di quasi un anno fa. Se, usiamo il condizionale, ci sarà una partenza non sarà uno tra lo svedese e il brasiliano perché Berlusconi non vuole smobilitare la rosa. Più facile la partenza di Robinho che tra ingaggio risparmiato (24 milioni di euro lordi da dividere su due anni di contratto che gli rimangono) e soldi contanti incassati dal cartellino (si parla di un’offerta del Malaga sui 18-20 milioni) rappresenterebbe una boccata d’ossigeno vera e propria per le casse societarie ma da qui a dire che il Milan smobilita, signori miei, ce ne vuole…

Twitter: @PietroMazzara