Allegri ritrova la serenità e blinda i big: in attesa del mercato, le prime mosse per un futuro sorridente

Allegri ritrova la serenità e blinda i big: in attesa del mercato, le prime mosse per un futuro sorridenteMilanNews.it
© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport
sabato 26 maggio 2012, 22:30Primo Piano
di Matteo Calcagni

E' passato poco meno di un mese, ma l'umore di Allegri, dalle tese settimane dell'incertezza e dello scudetto perso, è tornato a pieni livelli di serenità ed ironia. Intervistato da "La Gazzetta dello Sport", il tecnico ha scherzato sotto il segno di una toscanità dirompente, minimizzando le scaramucce con la Juventus e i tanto conclamati e sofisticati cambi di modulo: "Nuovo sistema di gioco? Certo, giocherò col 2-3-2-1-2. Se è un 5-3-2? Perché, il 4-2-4 cos'è? Un 4-4-2. Però gli allenatori che danno i numeri piacciono un sacco". In mezzo a sorrisi ed aria rilassata, c'è stato spazio anche per le considerazioni tecniche sul futuro della rosa milanista: tra i 25/26 giocatori che, l'anno prossimo, comporranno l'architrave rossonero ("per ora siamo 23 più tre portieri, siamo più che sufficienti"), certamente rivedremo il duo delle meraviglie, Thiago Silva e Ibrahimovic. Il mister non ha dubbi e ne ribadisce nuovamente la permanenza, assicurata in prima persona proprio dal Presidente. Non vengono fatti i nomi di Boateng e Robinho, ultimamente indicati come possibili partenti ma, almeno sul primo, non dovrebbero esserci molti dubbi.

C'è spazio anche per una questione spinosa, ovvero quella degli addii ai senatori: un aspetto che ha alimentato le critiche verso Allegri, ma che è stato figlio di una precisa logica condivisa appieno con la società. "Massimo rispetto per grandi campioni che hanno fatto la storia, massima commozione per il loro addio. - Ha dichiarato l'allenatore livornese sull'argomento - Il passare del tempo è l'unica cosa per la quale non abbiamo rimedio. Non si va in campo con le coppe vinte e il talento non è infinito. Se il tempo non passasse, saremmo ancora coi leoni dentro il Colosseo". L'esigenza di una rosa meno cosnistente e di un taglio netto sugli ingaggi ha fatto il resto, costringendo il Milan a salutare i suoi campioni, abbracciando il nuovo e tentando altre strade per il successo. L'ex Cagliari, nonostante lo scudetto perso, appare molto fiducioso sul futuro dei rossoneri: le risorse economiche non saranno straordinarie, come ha fatto notare senza malizia Ibrahimovic, ma l'orizzonte non è così nero come la stampa vorrebbe fare presagire. D'altronde, e i fatti ce lo testimoniano, questa rosa (con il mantenimento dei suoi top player) resta ancora la migliore sul suolo italiano: risolvendo gli infortuni, e il Milan si è già mosso in tal senso, con un paio di acquisti mirati, il sorriso di Allegri potrebbe perdurare fino a maggio 2013...