Maxi Lopez: "Volevo restare al Milan, ma la società ha problemi economici. Ibra resta e sarà il leader. I senatori non sono scappati da Allegri"

Maxi Lopez: "Volevo restare al Milan, ma la società ha problemi economici. Ibra resta e sarà il leader. I senatori non sono scappati da Allegri"MilanNews.it
© foto di Alberto Lingria/PhotoViews
venerdì 1 giugno 2012, 08:00Primo Piano
di Antonio Vitiello

"Non riscatteremo Maxi Lopez", con queste parole l'amministratore delegato del Milan, Adriano Galliani, ha fatto sapere, nei giorni scorsi, che l'argentino non rientra nei progetti rossoneri del futuro. "Io sono sempre stato fiducioso sulla mia permanenza, ma con i tempi che corrono, spendere la cifra che serve per il mio riscatto, sapevo che sarebbe stato difficile", dice Maxi Lopez a TuttoMercatoWeb. "Ora dovrò trovare un'altra sistemazione", prosegue l'attaccante di proprietà del Catania.

Eppure ha dato il suo contributo alla causa rossonera.
"Quando sono stato chiamato in causa ho risposto presente. Purtroppo ho avuto un piccolo infortunio che mi ha tenuto fuori per qualche settimana, ma ho sempre dato il mio contributo. Mi dispiace, perché ho sempre voluto giocare nel Milan. Purtroppo ho trovato un Milan non messo bene dal punto di vista economico, sono stato sfortunato. Ci tenevo a restare e invece non sarà così".

Sarà un Milan in difficoltà dal punto di vista economico, ma i colpi alla Nocerino funzionano.
"Per Antonio sono contento, è uno bravo. Come calciatore e come uomo. Mi fa piacere, il Milan ha preso un giocatore che militava in una squadra di seconda fascia e lo ha fatto diventare uno di primissima fascia".

Ve la siete giocata con la Juve fino all'ultimo per lo Scudetto. Quando avete perso il campionato?
"Ci hanno penalizzato gli infortuni, eravamo in ballo su tutti i fronti. Ma giocatore una partita ogni tre giorni, se l'avversario ne ha solo una a settimana, ti massacra. Peccato".

Ibra rimarrà in rossonero?
"Secondo me sì, perché è un pilastro del Milan. Il giocatore più importante della squadra, deve sentirsi un leader e al Milan lo trattano bene. Poi nel calcio comandano i soldi, se arriva un'offerta importante magari ci pensa. Decidere spetta solo a lui. Ma secondo me può essere il punto di riferimento del Milan per la prossima stagione".

E il suo futuro?
"Per ora ho staccato la spina, se ci sarà qualcosa mi chiamerà il mio procuratore. Sto valutando alcune proposte dall'estero, non mi dispiacerebbe andare. In Italia sono stato bene, però dovesse arrivare qualche soluzione straniera ci penserei. Il mio agente mi dice che ci sono tante squadre, io vorrei puntare a qualcosa di importante".

Da escludere la permanenza a Catania, quindi.

La permanenza in Sicilia è da escludere. Giusto?
"Sì, ormai penso a trovare un'altra sistemazione. Il mio procuratore sta sondando il terreno, la mia carriera proseguirà in un'altra squadra".

Magari in Inghilterra. Si parla del Fulham.
"Il Fulham lotta per l'Europa League, il calcio inglese mi piace tanto. Se arriva una squadra dall'Inghilterra ci penso e valuto attentamente. So che il mio agente è in contatto con squadre italiane, tedesche e portoghesi. Mi farà sapere qualcosa nei prossimi giorni".

Il Milan si rinforzerà?
"Spero di sì. La rosa è forte, ma per andare a giocare una semifinale di Champions ci vuole una rosa compatta e ancora più competitiva. Il Milan deve cercare di arrivare sempre fino in fondo e se non ha un organico completo diventa complicato".

Gattuso, Inzaghi, Nesta. Con la fine del campionato si è chiuso un ciclo importante, qualcuno ha dato la colpa ad Allegri. Il suo rapporto con il mister?
"Con Allegri ho avuto un buon rapporto, mi sono messo a sua disposizione e ho sempre assunto un atteggiamento positivo. Per quanto riguarda Nesta, Inzaghi e Gattuso, non penso siano scappati da Allegri. Sono giocatori che hanno fatto la storia del Milan. Ho vissuto l'ambiente rossonero per poco, ma quando loro hanno detto addio, mi sono sentito triste. Rino ha fatto una scelta di cuore, non se la sentiva di andare avanti con il Milan e per gli altri che dire, l'età passa per tutti".