Chi sbaglia paga fior di soldi. Ma se in circolazione c'è Akim Mastour vale la pena rischiare

Chi sbaglia paga fior di soldi. Ma  se in circolazione c'è Akim Mastour vale la pena  rischiareMilanNews.it
© foto di Tiziano Crudeli
martedì 12 giugno 2012, 14:45Editoriale
di Tiziano Crudeli
Telecronista del Milan a 7 Gold, direttore editoriale del settimanale sportivo "Sprint&Sport Lombardia". Opinionista al "Processo di Biscardi".

La revisione e il contenimento dei costi finiranno  inevitabilmente per coinvolgere un po’ tutti i settori dei club di calcio. Nel Milan addirittura anche il settore giovanile dovrà subire drastici tagli. Alle società gemellate, quelle per intenderci che da molti anni sono legate al Milan, avranno  sovvenzioni notevolmente  ridotte. La stessa Milan Academy, presentata recentemente come importante risorsa  della struttura, verrà ridimensionata. Un quadro preoccupante che va intaccare iul bacino d’utenza che semmai andava potenziato proprio per l’importanza assunta dai vivai. Ci sarà pure una ristrutturazione degli orga nigrammi tecnici e dirigenziali sempre nell’ottica del risparmio.   Galliani  ha elogiato le scelte effettuate a suo tempo che hanno portato al Milan in tenera età,  per poche centinaia di euro,  Paloschi e De Sciglio  diventati  poi giocatori  di prima fascia.  Certo che l’ideale sarebbe allevare in casa i campioni del domani. Purtroppo raramente  simili  propositi  sono realizzabili. Un po’ per la fretta di avere subito  a disposizione elementi in grado di misurarsi  con i big.  E molto per il fatto che non si ha la pazienza di aspettarli. Mi diceva un noto dirigente:  “Siamo costretti a dare in comproprietà i migliori ragazzi perché altrimenti non troverebbero spazio cosi spesso succede che   li riscattano.”
L’Inter, dopo la Next Generation, il campionato Beretti vince pure il campionato Primavera a conferma di avere il settore giovanile più forte d’Italia. L’ennesimo successo  deve essere una base di partenza per alimentare la prima squadra evitando spese folli  per ingaggiare potenziali campioni che poi si rivelano inferiori a a quelli  che ha in casa.  E’ illogico aver ceduto  Destro salvo poi ricomprarlo magari cedendo al Genoa il restante  50% del cartellino di  Longo (la prima metà è già di Preziosi) , grande protagonista nel derby di semifinale del campionato Primavera e  a segno  pure nel match clou con la Lazio.

Un discorso che non vale solo per l’Inter ma anche per il Milan.  Se gli attaccanti sono merce rara  anche di difensori centrali bravi e promettenti non ce ne sono tanti in circolazione. Eppure il club rossonero si è visto soffiare da sotto il naso Davide Astori Passato al Cagliari   che ha semplicemente   esercitato  il   diritto di riscatto concessogli e lo  ha acquistato definitivamente.   Ora Davide  è inseguito, in Italia e all’estero, da tutte le grandi squadre.  Anche Merkel, centrocampista emergente, non è più del Milan ma è andato al Genoa.
Sarà pur vero che le vittorie nei campionati giovanili contano relativamente ma quando si ottengono nove vittorie e due pareggi negli undici i confronti diretti  disputati tra le squadre di Inter e Milan  vuol dire che in nerazzurri  ha un settore giovanile nettamente più forte ma soprattutt hanno dimostrato di aver seminato meglio e quindi di aver ottenuto  copiosi frutti. E’ anche una questione di investimenti, a volta addirittura onerosi, azzeccati. Il Milan acquista da Treviso Zigoni e l’Inter invece sceglie Longo? Chi ha fatto l’affare? Ai posteri l’ardua sentenza.   Hottor, Calvano , Valoti, l’austriaco Prosenik, e l’ultima chicca, il ‘91 Ramos Roggia arrivato a gennaio raccomandato da Mino Raiola sono costati un occhio della testa ma , anche per una serie di gravi infortuni, non hanno reso quanto era lecito attendersi. Ora dovranno essere dirottati altrove con la speranza che trovino una sistemazione che consenta di esprimere le loro capacità.  
Tra le novità di  casa rossonera  Pippo Inzaghi potrebbe entrare a far parte dello staff dei tecnici milanisti. Lui gradirebbe la Primavera e invece, pare, che gli abbiano  offerto gli Allievi.  Sempre in tema di nuovi arrivi  di giovani fuoriclasse si parla con insistenza di Akim Mastour classe 1998, nato a Reggio Emilia, quindi italiano a tutti gli effetti,  di origine marocchina di terza generazione.  Un fanciullo di 182 centimetri    astro nascente  che ha deliziato  negli Allievi della   Reggiana pur avendo due anni in meno. Mastour inseguito dal Manchester United, Ferguson di lui ha detto meraviglie è  un trequartista-punta e goleador  dotato di  tecnica e velocità d’esecuzione straordinarie.   Il ragazzino era   nell’orbita Inter.  A Interello si è visto spesso e tutte le volte che è sceso in campo ha sempre lasciato  un’ottima impressione. Mastour   è al centro di una vera e propria asta internazionale. Il Milan, pare, lo abbia soffiato alla agguerrita concorrenza.