E’ l’uomo che, paradossalmente, blocca il mercato del Milan. Tutto dipende da Robinho e dalla sua permanenza o meno in rossonero. L’attaccante brasiliano, che nell’ultima stagione non ha reso come ci si sarebbe aspettato, sarà la chiave di volta per gli investimenti che il club rossonero potrà (o non potrà) fare dopo l’Olimpiade. Il Malaga dello sceicco Al Thani ha contattato a più riprese Adriano Galliani per chiedere il permesso di trattare con il giocatore. Il costo del cartellino non è un problema perché il club spagnolo è uno dei pochi che può vantare una disponibilità economica di una certa rilevanza. Se l’offerta dovesse superare i 15 milioni di euro, ecco che Galliani permetterebbe agli iberico-arabi di entrare in contatto con Juan Finger, agente di Binho per eventualmente discutere del suo ingaggio. Il numero 70 rossonero viene visto come la pedina da sacrificare sull’altare del mercato al contrario di Pato sul quale il Milan ha deciso di puntare fortemente per la prossima stagione, soprattutto se dovesse dimostrare di aver messo un freno importante ai problemi fisici. In caso contrario, sia il papero che Robinho resterebbero agli ordini di Allegri con un reparto offensivo pressoché invariato rispetto a quello dell’ultima stagione con le assenze di Inzaghi e Maxi Lopez ma che, allo stesso tempo, confermerebbe le parole degli ultimi giorni di Galliani. Binho libera tutti, in un modo o nell’altro.
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