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© foto di Alberto Lingria/PhotoViews
domenica 15 luglio 2012, 08:00Primo Piano
di Stefano Maraviglia

Prima le tante e poco brillanti vicissitudini sportive in Brasile, poi l'approdo in Europa e la fortuna come lontano miraggio, fino alla resurrezione calcistica e l'approdo in rossonero. Thiago Silva si è saputo risollevare più volte, dopo aver toccato il fondo. Dai provini poco felici nel suo paese, ai problemi respiratori in Portogallo e la tubercolosi in Russia (con conseguente operazione e stop di un anno), prima di ricominciare da zero nel 2006, ed essere celebrato già nel 2010. Forse è proprio per l'umiltà mostrata in campo e nella vita che Thiago ha colpito tutti, ed è entrato nel cuore di tifosi e addetti ai lavori. I supporters milanisti oggi non si rassegnano all'idea, di una cessione gestita in maniera anomala e salutata da un comunicato troppo scarno, girato dalla società sul proprio sito ufficiale. Il miglior difensore del mondo ceduto al PSG, club prontissimo a diventare un diretto rivale per l'Europa che conta. Più di tre anni insieme, archiviati da una stretta di mano e qualche firma (oltre che da un corposo compenso). Il n.33 vestito dal brasiliano, a richiamare quel 6 del mito fatto uomo: Franco Baresi, la maglia lasciata fuori dai pantaloncini come lo storico capitano rossonero, stessa leadership, ma una storia molto diversa: per trascorsi e finale. 119 presenze e 6 reti, una miriade di interventi efficaci quanto spettacolari che hanno contribuito alla conquista di uno Scudetto e una Supercoppa italiana.

Il bottino poteva e doveva essere più ricco, ma il campo ha sentenziato questo. Il Milan oggi perde un giocatore immenso e un ragazzo speciale, un professionista che con il silenzio e il lavoro, si è garantito un futuro tra gli indimenticabili. Approdato in rossonero dopo essere stato ad un passo dal Villareal, Thiago non ha esitato ad entrare nella storia del club. Non potrà ripercorrere le orme dei grandissimi, ma quelli di oggi sono altri tempi, altri interessi, altre cifre. Thiago lascia un vuoto che Adriano Galliani dovrà colmare tecnicamente, quello nel cuore dei tifosi è destinato a rimanere tale.