Ancora 9 movimenti per il nuovo Milan. In attacco sarà rivoluzione! Un difensore il prossimo acquisto
Stefano Peduzzi è nato a Milano il 25 gennaio 1979. Giornalista professionista dal 2003, è il curatore e il conduttore dei programmi Campionato dei Campioni e Csiamo sul circuito Odeon Tv. E' direttore di www.monza-news.it Twitter: StePeduzzi
29.07.2012 00:00 di Stefano Peduzzi
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La rivoluzione rossonera potrebbe non essere finita. Dopo gli addii di tanti senatori, dei “big” Ibra e Thiago, di quelli che hanno deciso di smettere (Inzaghi e forse Zambrotta), ci saranno probabilmente ancora delle novità. In avanti, soprattutto, dove due giocatori hanno un piede in partenza. Cassano, in primis, vorrebbe cambiare aria. Non perché quella di Milanello sia diventata all’improvviso sgradita al barese, ma per un problema di natura economica. “Fantantonio” avrebbe gradito un allungamento del contratto e un sensibile ritocco. Il Milan di questi tempi, però, non intende fare operazioni di questo tipo e Cassano si sta guardando intorno. Un ritorno a Genova sembra assai improbabile, un passaggio all’Inter molto difficile. Ecco allora che all’orizzonte potrebbe spuntare la Juventus dove ritroverebbe quel Marotta che l’ha rilanciato a Genova e, forse, anche un Pazzini che vorrebbe compiere lo stesso tragitto dell’ex compagno. Attenzione poi alla situazione Robinho: tecnicamente il brasiliano non si discute, ma il suo ingaggio pesa troppo sulle casse rossonere. Altrove, invece, potrebbe avere un contratto anche migliore di quello stipulato in via Turati.
Via i due attaccanti, il Milan potrebbe finalmente avviare la campagna rafforzamento in avanti. Il primo potrebbe arrivare da Torino ed è un nome gradito a Massimiliano Allegri: Alessandro Matri. Da non escludere, in questo senso, proprio uno scambio con Cassano. Il secondo è Carlitos Tevez, un vecchio pallino di Adriano Galliani: guarda caso il Milan non ha ancora assegnato la maglia numero 11, quella preferita dall’Apache… L’ultimo colpo, in ordine di tempo, potrebbe essere quello di Kakà: un’operazione dettata più dal cuore che dalla testa. Il Kakà di rientro da Madrid non è più quello che a 25 anni faceva impazzire tutte le difese d’Europa. Torna un giocatore che a Madrid non ha saputo imporsi, ma che in tre stagioni, guardando i dati statistici, non ha fatto poi così male.
Prima di muovere le pedine offensive, il club di via Turati sistemerà la difesa con l’impronunciabile Yanga-Mbiwa del Montpellier. Dal reparto arretrato usciranno Taiwo e Didac Vilà, mentre non trovano riscontro per ora le voci di un interessamento del Psg per Ignazio Abate. Infine si cercherà un centrocampista centrale, un’alternativa a capitan Ambrosini, possibilmente a prezzo di saldo.
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