ESCLUSIVA MN - Longhi: “Avrei dato altro tempo a Montella. Gattuso ha tre vantaggi"

 di Enrico Ferrazzi Twitter:   articolo letto 19882 volte
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
ESCLUSIVA MN - Longhi: “Avrei dato altro tempo a Montella. Gattuso ha tre vantaggi"

A poche giorni dal cambio sulla panchina del Milan, la redazione di Milannews.it ha contattato Bruno Longhi, noto giornalista, per parlare dell’esonero di Vincenzo Montella e della promozione dalla Primavera di Rino Gattuso. Ecco le sue parole:

Sig.Longhi, lunedì è arrivato l’esonero di Montella. Decisione corretta?

“No, nel senso che se valutiamo i risultati dal punto di vista numerico è una decisione che ci può stare, ma se guardiamo come ha giocato il Milan ultimamente io sinceramente avrei dato altro tempo a Montella. Questo perché se una squadra produce 5 o 6 occasioni da gol e gli attaccanti non la buttano dentro, non si può imputare chissà che cosa all’allenatore. Il Milan avrebbe avuto bisogno di Montella in campo in quanto lui avrebbe sicuramente trasformato in gol certe occasioni. Rivedendo la storia del Milan in questo avvio di campionato, a parte la gara persa contro la Sampdoria, nella quale aveva giocato male e era stato surclassato dai blucerchiati, in tutte le altre gare i rossoneri sono stati sempre in partita: con la Roma, Bonucci stava per segnare e poco dopo è arrivata la rete di Dzeko con una deviazione, con l’Inter, nel momento migliore del Milan, è arrivata la disgraziata trattenuta di Rodriguez, a Napoli ha perso ma con due gol al limite del Var. Il Milan è sempre stato in partita, poi se si pensa che il cambio dell’allenatore possa dare dei benefici è una decisione della società anche per rimediare agli errori in sede di mercato. Errori non nel senso che sono stati presi dei brocchi, ma nel senso che sono stati comprati troppi giocatori nuovi e così Montella ha dovuto fare un lavoro doppio rispetto ad altri tecnici che invece hanno avuto fin da subito una squadra già pronta e strutturata. Ora inizia una serie di partite, sulla carta, più facili, quindi sarà più semplice portare a casa risultati positivi. Ripeto, io avrei dato un po’ di tempo in più a Montella o eventualmente il cambio lo avrei fatto prima quando c’era la sosta per le Nazionali”.

In questi giorni, si è parlato molto anche delle tempistiche dell’esonero di Montella. E’ d’accordo con chi dice che questa decisione sarebbe dovuta essere presa prima?

“Se proprio volevi farlo, era meglio farlo in un periodo come le soste per le Nazionali quando ci sono due settimane libere. Però, ribadisco che dopo aver visto Milan-Torino mi sarei aspettato di tutto ma non l’esonero di Montella. Contro l’Inter i granata hanno fatto una grandissima partita, mentre contro i rossoneri non sono esistiti, hanno avuto una sola occasione nel finale con Belotti. La partita l’ha fatta il Milan, che ha avuto anche alcune nitide occasioni da gol”.

Nel mirino delle critiche è finito anche il mercato estivo. Secondo lei il Milan è stato costruito male?

“Sì, se per costruire male si intende fare in modo che mettendo in campo i nuovi costringi giocatori bravi a non giocare e crei malumori all’interno dello spogliatoio. Non dimentichiamo che ad inizio stagione, Suso e Bonaventura, per vari motivi, non giocavano quasi mai e sono i giocatori tecnicamente più forti che ha il Milan. L’allenatore ha dovuto quindi affrontare questi problemi. Il Milan non ha mai trovato la formula magica: prima giocava a quattro, poi con gli arrivi di Conti, Bonucci e Rodriguez è dovuto passare a quella a tre, ma con il centrocampo a cinque costringi Suso a giocare da seconda punta che non è il suo ruolo. Io francamente credo che in estate la società abbia lavorato per fare una grande squadra con tanti acquisti, ma questo all’inizio ha creato molte difficoltà”.

Al posto di Montella, è stato scelto Gattuso. Cosa può dare in più Rino a questo Milan?

“Rino, che è un grande amico, non è mai stato su una panchina di Serie A, quindi è difficile dire cosa possa dare in più al Milan. Ha una squadra che nell’ultimo periodo ha trovato la sua dimensione e parte con il vantaggio di aver visto quali sono stati gli errori commessi finora. Inoltre, ha il vantaggio che nelle prossime affronterà squadre più abbordabili. Infine, non va dimenticato che Gattuso conosce molto bene l’ambiente Milan, è cresciuto a pane e Milanello. E’ sempre stato un grande professionista e se lui riuscirà trasmette certi concetti ai suoi giocatori sarà molto importante. La speranza è che possa ripetere le orme di Capello che arrivava anche lui dalla Primavera, anche se non va dimenticato che Fabio ha ereditato la squadra di Sacchi”.

Secondo lei Gattuso è solo un traghettatore per puntare poi in estate su un big in panchina oppure ha qualche chance di essere confermato?

“Mancano sette mesi alla fine del campionato, non siamo nella situazione di Brocchi che era stato preso per sei partite, quindi te la puoi giocare. L’anno scorso all’Inter, Pioli è stato preso al posto di De Boer ed a un certo punto era stato definito come l’allenatore nerazzurro del futuro, poi però sono arrivate diverse sconfitte ed è cambiato tutto. Gattuso ha le chance di giocarsi la conferma sulla panchina del Milan, ovviamente dipenderà come sempre dai risultati”.