ESCLUSIVA MN - Repice: "Biglia è l'ideale per il gioco di Montella. Bonucci acquisto di livello internazionale"

 di Fabio Anelli Twitter:   articolo letto 61493 volte
Fonte: Intervista di Fabio Anelli

La redazione di MilanNews.it ha intervistato in esclusiva Francesco Repice. Con il giornalista di RadioRai abbiamo analizzato alcuni temi di attualità in casa rossonera, partendo dagli acquisti di Biglia e Bonucci passando per quelli di Calhanoglu e André Silva, fino ad arrivare alle ambizioni dei rossoneri per la prossima stagione.

Iniziamo da Biglia, un acquisto passato quasi inosservato vista la contemporaneità dell’arrivo di Bonucci, quanto può migliorare il gioco di Montella la sua presenza a centrocampo?

"Il gioco di Montella può migliorare tanto con l’arrivo di Biglia. All’allenatore rossonero sono sempre piaciuti i giocatori con i piedi buoni e che sanno organizzare il gioco, alla Fiorentina aveva Badelj e Vecino e aveva anche Borja Valero. Lui adora questo tipo di centrocampisti avrebbe voluto una mezzala come Pellegrini, andato alla Roma, che lui ha avuto nelle giovanili della Roma e apprezza moltissimo. Credo che Biglia sia l’ideale per Montella, quello che è mancato al Milan nelle scorse stagioni".

Arriviamo a Bonucci.  Un acquisto che può attrarre altri big. Quanto guadagna il Milan sia dal punto di vista sportivo che sotto l’aspetto dell’appeal?

"Io credo che Bonucci sia importantissimo, è un giocatore di livello internazionale, conosciuto in tutto il mondo ed è anche un leader dello spogliatoio il che può diventare un’arma a doppio taglio per una squadra che non è esperta ma anche un’arma vincente visto che il Milan è una squadra in costruzione e che studia per diventare una squadra che può competere ad altri livelli. Per questo motivo un personaggio come Bonucci è assolutamente necessario, non solo importante, senza nulla togliere all’aspetto tecnico che rappresenta Bonucci. È chiaro che il Milan in questo momento ha fatto acquisti secondo me molto importanti come Kessie, Bonucci e Conti. Sono molto meno convinto invece di Andrè Silva e Calhanoglu però Bonucci è quello che serve per costruire insieme a Montella una mentalità vincente nello spogliatoio".

Ha parlato di squadra in costruzione, Montella può trovarsi in difficoltà nel gestire uno spogliatoio con così tanti volti nuovi?  

"No non deve essere in difficoltà. La campagna acquisti l’ha avvallata lui per cui è l’allenatore di una squadra che ha voluto così, non deve preoccuparsi di come gestirla. Dal punto di vista caratteriale, poi, Montella è un personaggio molto poco conosciuto ai più, in realtà è uno con un carattere tostissimo, per esempio, quando Batistuta arrivò a Roma non gli cedette la maglia numero 9. Questo per dire la personalità di Vincenzo Montella che conosco da tantissimi anni. Credo che non ci sia questo rischio. Credo però che ci sia troppa pressione sul Milan in questo momento. Per quello che può dare, Juventus Roma e Napoli sono ancora molto avanti ai rossoneri per tanti motivi e credo non sia giusto mettere troppa pressione su questa squadra".

Come mai non è convinto di Calhanoglu e Andrè Silva?

"Il turco l’ho visto giocare dal vivo in partite importanti e l’ho sempre visto abbastanza defilato. È un giocatore che sta un po’ per sé stesso, è uno di quei giocatori che piacciono a Montella lui in quel ruolo aveva Mati Fernandez però non lo vedo così pronto per il nostro campionato. Segue la sua strada, non lo vedo un giocatore da squadra. Andrè Silva in partite importanti non ha mai toccato palla ma la sua giovane età può essere una scusante. Ora che ha fatto una Confederations Cup e si è proposto ad alti livelli può darsi che sia cambiato anche dal punto di vista caratteriale".

Tornando su Bonucci, il Milan quest’anno si è rinforzato comprando in casa di una grande squadra del campionato, è sintomo di come in casa rossonera siano cambiate le ambizioni?

"Gli investimenti dimostrano che il Milan vuole bruciare le tappe, vuole riproporsi subito a buoni livelli ma secondo me Juventus, Roma e Napoli sono molto più avanti. Il centrocampo della Roma non c’è l’ha nessuno e quello del Napoli è vicino come valori. Se la Roma compra Mahrez con Dzeko, con Perotti e con El Shaarawy ha un reparto offensivo che è superiore a quello del Milan. La Juventus è la Juventus e secondo me ora piazzerà due o tre colpi di quelli che faranno tremare i polsi".