ESCLUSIVA MN - Saudati: "Sorpreso dall'esonero, anche la società ha colpe. Con Rino la squadra non si risparmierà. E sui fischi a Kalinic..."

 di Thomas Rolfi Twitter:   articolo letto 17589 volte
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
ESCLUSIVA MN - Saudati: "Sorpreso dall'esonero, anche la società ha colpe. Con Rino la squadra non si risparmierà. E sui fischi a Kalinic..."

E' notizia ancora fresca l'esonero di Vincenzo Montella, con la conseguente nomina di Rino Gattuso come nuovo tecnico rossonero. La redazione di MilanNews.it ha contattato Luca Saudati, che ha conosciuto Ringhio nella sua parentesi al Milan. Con l'ex attaccante cresciuto nelle giovanili del Diavolo abbiamo parlato di questi temi, ma anche delle difficoltà dell'attacco del Diavolo nel segnare.

E' sorpreso dalle tempistiche dell'esonero di Montella?
"Sicuramente son rimasto sorpreso. E' una scelta importante, fatta in un momento delicato della stagione. Montella non ha fatto tantissimo, ma ha qualche attenuante: comprando così tanti giocatori nuovi avrebbe avuto bisogno di più tempo. Però capisco anche il fatto che, chi fa certi investimenti, di tempo ne conceda poco".

E' Gattuso l'uomo giusto per risollevare il Milan nella seconda parte della stagione?
"Avendolo conosciuto, credo che a livello caratteriale e di spirito in campo darà una grossa impronta. Con lui non penso ci saranno calciatori che si risparmieranno al momento di scendere in campo. Ultimamente mi sembra che al Milan manchi un po' di cattiveria e determinazione e quando indossi quella maglia la devi avere sempre".

Riusciva a trasmettervi la carica anche durante gli allenamenti?
Assolutamente, era uno stimolo e un esempio da seguire. Da allenatore sarà diverso, in panchina ti devi affidare molto ai giocatori che hai. In questa rosa mi sembra che la cattiveria agonistica ce l'abbiano in pochi. Negli ultimi anni purtroppo è mancata
".

Il Milan ora vede sempre più lontano l'obiettivo Champions League, che ora dista 11 punti. Le difficoltà maggiori di Gattuso sarà riuscire a stimolare la squadra?
"No, non si può parlare di stimoli. Io penso che le difficoltà che troverà Gattuso saranno quelle con cui aveva a che fare quotidianamente Montella. Certo, l'ex tecnico del Milan ha avuto le proprie colpe perchè era l'allenatore, ma anche la società le ha, perchè secondo me non ha fatto un mercato adeguato alla spesa che hanno investito. Secondo me non puoi investire così tanto sui giovani, perchè i giovani non ti danno risultato nell'immediato. Gattuso troverà delle difficoltà dal punto di vista tecnico, non so se cambierà modulo e se cambierà gli interpreti, ma la rosa è quella. Non puoi non avere un obiettivo se indossi la maglia del Milan, soprattutto con così tanti mesi dalla fine del campionato. La stagione è lunga e non si sa mai, le avversarie potrebbero avere delle difficoltà".

Kalinic si trova in un momento di grande difficoltà anche psicologica, i fischi di ieri sicuramente complicano la situazione. E' d'accordo con Montella, che sostiene che San Siro in questo momento non dia serenità agli attaccanti del Milan?
"Non sono d'accordo, personalmente. E' normale che ci si aspetti qualcosa in più in una piazza come Milano, che ha visto grandissimi attaccanti. Mi sembra che alcuni calciatori non diano il 200%. Vedo in Cutrone la spensieratezza e la voglia di potersi imporre e dimostrare il proprio valore. In lui la vedo, anche se è giovane. Quindi è normale che San Siro alla lunga pretenda e possa fischiarti. Un calciatore la serenità la deve trovare nel mestiere che fa. Io son stato in squadre in cui sono stato osannato e in altri in cui son stato criticato, ma ho sempre dato il meglio. Vedo che questo, purtroppo, non tutti lo fanno. Detto questo, bisogna anche riconoscere dei limiti, perchè a volte ci sono delle aspettative su giocatori che non sono all'altezza di quella maglia. Kalinic non è sicuramente un bomber, però nella Fiorentina era un elemento determinante per il gioco d'attacco che faceva".