...Kakà spinge il 10 in mediana

 di Emiliano Cuppone  articolo letto 16608 volte
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
...Kakà spinge il 10 in mediana

La trattativa Kakà, ormai ufficialmente aperta anche da Galliani, lascia spazio a riflessioni tattiche.
Il possibile ritorno del brasiliano divide il popolo fra romantici e scettici, ma apre il dibattito anche sull'utilità tattica dell'ex bimbo d'oro nel nuovo Milan di Allegri. Il diavolo, oltre al difensore, necessita di un restyling in mediana. Si lavora sul play-maker, tornato in voga anche un vecchio pallino come Khedira, servirebbe la tanto sospirata mezz'ala sinistra. Abbiamo passato la scorsa estate a parlare esclusivamente di Mister X, poi é arrivato Nocerino, protagonista della scorsa stagione, ma non esattamente quello che vorrebbero i tifosi del diavolo ed il Conte Max a livello di qualità.
La questione resta aperta dunque, ma le risorse economiche sono quelle che sono e l'arrivo di Kakà sembrerebbe escludere la possibilità che si operi anche per la mezz'ala.
La soluzione del rebus, però, potrebbe essere più semplice di quanto appaia. Massimiliano Allegri ha sempre avuto in mente di spostare in quel ruolo Kevin Prince Boateng che, per caratteristiche tecinche e fisiche, sembra l'uomo perfetto per quella posizione. Vero che il Boa impressiona sulla trequarti, ma se riuscisse a impiegare le sue incredibili risorse giocando pochi metri più indietro, potrebbe divenire fondamentale.
Chi é vicino alle cose di casa Milan, però, riferisce  che il ragazzo non abbia troppa voglia di arretrare il suo raggio d'azione. La scelta del numero sembra andare in questa direzione, quel 10 che reclama la posizione alle spalle delle punte, un po' come fu per Seedorf a suo tempo. Prince, stando alle voci che giungono da Milanello, non si applicherebbe troppo quand'e' impegnato da mezz'ala. La sensazione é che, se dovesse arrivare Kakà, il ghanese sarà costretto a fare le valigie e traslocare in mediana, forse il suo ruolo naturale. A Massimiliano Allegri il compito di convincere e catechizzare il Boa a giocare più arretrato, trovando così la tanto sospirata mezz'ala dinamica e di qualità.

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