Gattuso rispolvera l’umile Paletta. Fassone congeda l’avvocato Cantamessa

 di Franco Ordine  articolo letto 37723 volte
© foto di Stefano Porta/PhotoViews
Gattuso rispolvera l’umile Paletta. Fassone congeda l’avvocato Cantamessa

Rino Gattuso ha testa e cuore. Forse è stato utile anche un colloquio tra vecchi sodali con Christian Abbiati. E dalle scelte fatte per l’ultima tappa di Europa league si colgono segnali di una inversione di rotta nella gestione di Milanello che può solo testimoniare a favore della lucidità dell’ultimo ancelottiano arrivato sulla panchina rossonera. La decisione di far riposare un bel po’ di titolarissimi (Gigio Donnarumma, Suso, Bonucci etc) non è solo tesa a risparmiare energie fisiche e nervose in vista del Bologna domenica sera ma documenta un progetto dall’orizzonte più ampio. In porta c’è Storari, a dimostrazione che la gerarchia dei portieri non può essere stravolta per via di una parentela stretta. E sempre in difesa può finalmente spuntare dopo mesi di discutibile oblio Paletta. Gattuso è riconoscente all’italo-argentino per motivi noti. Si è assunto l’onore di guidare la difesa della sua primavera nei primi, tormentati giorni e dimostrando l’umiltà dei grandi, ha ripetuto più volte l’adesione così da meritarsi una qualche riconoscenza da parte di Rino. Ma non è questo il punto. Tra gli errori commessi inizialmente da Vincenzo Montella (senza il placet del club suggeriscono fonti autorevoli) c’è stato appunto la netta divisione tra vecchi e nuovi, comportamento questo che ha provocato più di una pericolosa frattura interna, sanata di recente col recupero simbolico di Montolivo adesso completato da quelli di Antonelli e appunto da Paletta.

Non va nella stessa direzione la società che pure è alle prese con la crisi politica della Lega (Fassone diserterà il viaggio per essere presente in assemblea) e con le vicende che riguardano l’azionista e il debito con Elliott da rifinanziare. Ebbene proprio in queste ore Marco Fassone ha fatto visita allo studio di Leandro Cantamessa, storico e apprezzatissimo legale del Milan da ben prima dell’ingresso nel calcio del gruppo Fininvest, esperto di diritto sportivo e non solo, figura professionale stimata anche dagli altri presidenti di serie A.L’incontro è servito per comunicare la fine della collaborazione con il club rossonero che da gennaio 2018 si rivolgerà all’avvocato Grassani. Questa scelta, che in politica definirebbero discontinuità, dalle parti di Milano si chiama disboscamento. La traduzione letterale è: rinuncia sistematica a tutti i collaboratori dell’anciene rêgime anche se di provato valore, come è già successo ad esempio nel caso di Vittorio Mentana, team manager rimpiazzato dall’ex arbitro Romeo, provenienza Inter come Fassone e Mirabelli.