Gigione nazionale, ora tocca a te. E’ tornato il vero Bonucci, a Napoli attesa la conferma. Applausi a un San Siro magnifico

 di Antonio Vitiello Twitter:   articolo letto 19724 volte
Gigione nazionale, ora tocca a te. E’ tornato il vero Bonucci, a Napoli attesa la conferma. Applausi a un San Siro magnifico

La delusione per la mancata qualificazione dell’Italia ai Mondiali è ancora intensa, San Siro lunedì non meritava un epilogo così triste. Uno stadio bellissimo come solo l’impianto di Milano sa essere in certe occasioni, tutti a tifare per gli azzurri dal primo all’ultimo secondo. Bello e commovente quando il pubblico sul finire del secondo tempo per cercare di spingere la Nazionale di Ventura ha cantato l’inno nazionale, per tirare fuori le energie residue, per guidare per mano l’Italia. Purtroppo il gol non è arrivato ma la bellezza di San Siro resterà, quando c’è da metterci il cuore e riempire lo stadio, la Scala del Calcio non tradisce mai.

Per il tifoso del Milan e della Nazionale azzurra non è un periodo fortunato, le sconfitte bruciano ancora ma almeno la formazione di Montella ha ancora la possibilità di reagire. Gente come Bonucci deve provare a fare la differenza da oggi in poi, incanalare tutta la rabbia accumulata per le recenti delusioni con Milan e Italia per iniziare un nuovo campionato, come se fosse partita ora la stagione calcistica. Un reset importante da parte del centrale azzurro l’abbiamo visto già a Sassuolo, in cui ha fatto vedere barlumi del vecchio Bonucci, ma la conferma è arrivata contro la Svezia, anche se gli attaccanti avversari sono stati davvero poca cosa. Bonucci si è trasformato nelle ultime partite, ha fatto rivedere le qualità che lo hanno portato ad essere uno dei migliori difensori al mondo. Il Milan ha troppo bisogno di lui, della sua leadership, del suo carisma in campo e nello spogliatoio, del suo essere capitano. A Napoli ci sarà da sudare per strappare punti agli uomini di Sarri, ma con la determinazione giusta si può davvero impensierire la capolista, a patto che tutti i rossoneri scendano in campo con la giusta cattiveria e mentalità. Tocca a Montella infondere sicurezza tattica e psicologica, serve una svolta per non rendere inutile anche questa stagione. Sfortunatamente per il Milan c’è il Napoli dopo la sosta, non è l’avversario migliore per sperare di dare continuità alla vittoria contro il Sassuolo, ma una grande prova d’orgoglio al San Paolo potrebbe raddrizzare l’umore della piazza.

Insieme a Bonucci, l’altro reduce dalla Nazionale azzurra è Donnarumma. Il portierone campano è il vero erede di Buffon. E’ stato simbolico l’abbraccio al triplice fischio di Italia-Svezia tra Gigi e Gigio, il passato e presente della Nazionale. Un abbraccio che segna un cambiamento storico, un passaggio di consegne alla Scala del calcio, nella casa di Donnarumma. Dopo una carriera passata a difendere i pali della Nazionale, per Buffon è arrivato il momento di dire basta, di salutare la compagnia: “Lascio una Nazionale di giovani forti che faranno parlare di loro, compreso Donnarumma che non mi farà rimpiangere”. E’ stata la gara della disfatta più pesante degli ultimi sessant’anni del calcio italiano, ma resterà scolpita l’immagine del passaggio di consegne tra due grandi portieri, uno che ha vinto tutto nella sua carriera (tranne la Champions), l’altro che ha le potenzialità per farlo. Sarà surreale a giugno guardare i mondiali in Tv senza l’inno dell’Italia, ma gli errori della Federazione sono evidenti e le conseguenze disastrose. Ora si ripartirà dai Donnarumma e Conti, Romagnoli e Locatelli, giovani che dovranno riportare di nuovo l'Italia in alto.