"Non abbiamo ancora finito". E' tempo della grande punta: contatto per Aubameyang, risale Morata e il Gallo spinge per esser rossonero. Bonucci il colpo che fa tremare tutti

 di Pietro Mazzara Twitter:   articolo letto 73698 volte
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"Non abbiamo ancora finito". E' tempo della grande punta: contatto per Aubameyang, risale Morata e il Gallo spinge per esser rossonero. Bonucci il colpo che fa tremare tutti

Dieci giocatori acquistati e non avere ancora finito. È questo quello che traspare, senza troppe interpretazioni, dalle parole di Yonghong Li, Marco Fassone, Massimiliano Mirabelli e Vincenzo Montella. Il Milan, dopo aver acquistato in tutti i reparti, ha intenzione di sparare almeno un altro paio di colpi di livello, per continuare l’opera di miglioramento della rosa e per farlo ha messo nel mirino due ruoli specifici: un centrocampista e uno-due attaccanti. Yonghong Li vuole un grande Milan, anche Marco Fassone sa bene che questo obiettivo dovrà esser raggiunto entro 15-20 giorni per poi dedicarsi, nel mese di agosto, allo sfoltimento della rosa. I nomi per la mediana sono importanti e tengono i tifosi a due metri sopra il livello del mare ovvero Cesc Fabregas e Renato Sanches. Il primo è un pallino di Mirabelli ed è nel listone del ds milanista dallo scorso agosto e ora, con l’arrivo di Bakayoko al Chelsea, chissà che non possa decidere di andar via. Sul portoghese del Bayern Monaco la trattativa è aperta e si lavora sul prestito biennale. Oggettivamente, sia uno sia l’altro, sarebbero innesti di livello assoluto, che andrebbero a ridurre lo spazio a disposizione dei vari Montolivo, Sosa e Locatelli, con quest’ultimo che teme di non giocare, anche se per la società è incedibile.

In avanti, invece, ci sono piste plurime che possono essere perseguite. I big sono i soliti, con Aubameyang e Belotti in prima fila, anche se Morata – in stile Bottas ieri a Silvestrone – è in netta risalita. L’entourage dello spagnolo ha fatto un passo indietro rispetto ai giorni caldi del pre Cardiff ed ha ripreso a far squillare il cellulare di Fassone e Mirabelli per capire se ci sono ancora le condizioni di un mese e mezzo fa. Addirittura dalla Spagna c’è chi giura che il Milan abbia già l’accordo con il giocatore (trovato prima della finale di Champions per 7,5 milioni all’anno per almeno quattro anni). Da superare l’ostacolo Real, che chiede almeno 80 milioni. E chissà che il ripensamento di Alvaro non sia dovuto anche alla telefonata ricevuta da Bonucci tre giorni fa. Per Aubameyang, invece, le prossime 24-48 ore potrebbero essere quelle chiave. Watzke e la dirigenza milanista si vedranno domani a Guanghzou e sicuramente parleranno del franco-gabonese, che si è convinto ad accettare il Milan. Anche il Gallo Belotti, in cuor suo spera che Cairo ammorbidisca la sua posizione, scendendo dalla folle richiesta di 100 milioni a cifre più umane e, probabilmente, più consone al suo reale valore. Ma attenzione alle piste “non ancora emerse in maniera roboante sui media” che lo stesso Fassone, senza troppi fronzoli, ha rivelato. C’è chi parla di Benzema (con la permanenza di Morata a Madrid) o di Martial dello United, con il Milan che andrebbe così a rompere le uova nel paniere all’Inter, interessata al giocatore. Cosa da non sottovalutare: il procuratore del francese che è, udite udite, Jorge Mendes, che questa estate ha già piazzato André Silva ai rossoneri.

Ma quello che è evidente, è che questa campagna acquisti faraonica del Milan, ha in Leonardo Bonucci la sua pietra miliare. L’acquisto del difensore centrale ex Juventus è stato uno schiaffo violentissimo al mondo calcistico italiano, con i rossoneri che sono andati a prendere, con estrema semplicità, il difensore italiano più forte in circolazione, privando la Juve del suo regista e leader. Sembra incredibile, ma è tutto vero. Dopo anni passati a raccontare di trattative balneari per profili da mezza classifica, ecco la riscossa rossonera, con una squadra praticamente rifatta e che dovrà vivere anche delle cessioni di quei profili che non possono far parte di questo rinascimento milanista.