Gattuso a Sky: "Negli allenamenti ho sempre paura di perdere qualcuno, è la difficoltà più grande"

 di Matteo Calcagni Twitter:   articolo letto 31382 volte
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Gattuso a Sky: "Negli allenamenti ho sempre paura di perdere qualcuno, è la difficoltà più grande"

Gennaro Gattuso è stato intervistato da Sky Sport 24 dopo la conferenza alla vigilia di Rijeka-Milan.

Sul momento: "Questo Milan può e deve dare di più, ha giocatori giovani e forti. Quello che stiamo facendo non basta, dobbiamo migliorare a livello mentale. Diamo la sensazione di essere impauriti, dobbiamo migliorare questo aspetto e anche a livello fisico".

Sugli allenamenti: "La mia paura più grande è perdere qualcuno durante gli allenamenti. Dobbiamo stare attenti. La mia metodologia di allenamento è completamente diversa da quella da Vincenzo. Provo un grande rispetto per lui, ma qualcosa di più dobbiamo fare per tenere certi ritmi. Qualcosa dobbiamo migliorare".

Su Rijeka-Milan: "Vedere anche all'opera qualche giocatore che sta giocando meno, abbiamo avuto la possibilità di far lavorare a livello fisico qualche giocatore che è rimasto a casa. Dare minutaggio ai vari Locatelli e Biglia, per fargli migliorare la condizione fisica e mentale".

Sulla squadra: "I primi minuti col Benevento qualcosa si è vista, qualche verticalizzazione in più l'abbiamo cercata. Oggi per giocare il calcio che piace a me, un calcio aggressivo, dobbiamo stare bene fiscamente e bisogna saper soffrire. Alla prima difficoltà arretriamo, diamo la sensazione di aver paura".

Sulle differenze tra il ruolo di allenatore e giocatore: "L'allenatore è un mestiere completamente diverso, molto più difficile e io ce la metterò tutta. E' un mestiere che mi piace, lo faccio con grande passione e mi fa sentire vivo. Ho il dovere di dare tranquillità ai ragazzi che alleno. Spero di farmi capire il più presto possibile".

Sulle difficoltà: "Ho vissuto in questi quattro mesi a Milanello, la difficoltà più grande è che quando vado a proporre qualcosa dobbiamo stare attenti a limare e a non perdere i giocatori. La difficoltà più grande è questa. Sono contento di allenare una squadra così. La media età è 21 anni, è una squadra molto forte, bisogna riuscire a ricompattare tutto l'ambiente ed entrare nella testa dei ragazzi".