Serafini: "Per Berlusconi il Milan ormai è un fastidio. Seedorf non merita di essere mandato via"

Serafini: "Per Berlusconi il Milan ormai è un fastidio. Seedorf non merita di essere mandato via"MilanNews.it
© foto di Pietro Mazzara
mercoledì 7 maggio 2014, 10:24Le Interviste
di Daniele Castagna
fonte www.sportellate.it

Il giornalista Luca Serafini ha rilasciato al sito sportellate.it una lunga e dettagliata intervista, toccando tutti i temi del mondo Milan. Ecco i suoi pensieri a riguardo della situazione societaria e del caso Seedorf: "Il Presidente non ha scelto Seedorf frettolosamente. Il tecnico è stato convocato ad Arcore varie volte dall’ottobre del 2012 in poi. Dopo la sconfitta di Sassuolo il Milan ha deciso di cambiare allenatore puntando inizialmente su Inzaghi perchè la soluzione Seedorf sembrava difficilmente praticabile per questioni contrattuali (Seedorf aveva ancora un contratto da giocatore col Botafogo) e burocratiche. Risolti tutti questi cavilli la società è riuscita a fare sedere Seedorf sulla panchina del Milan. Penso che dopo una trafila di questo genere, dopo che Seedorf ha giocato dieci anni in questa squadra e ha fatto conoscere bene il suo carattere, non si possa scoprire in un mese come sia fatto: Seedorf non ha tradito nessuno, si è presentato esattamente come era da giocatore e com’è da uomo. Sicuramente ha dimostrato capacità tecniche e di gestione importanti perchè altrimenti, se la squadra gli avesse giocato contro, non sarebbe stata possibile la rimonta che ha fatto il Milan in queste domeniche. La situazione in casa Milan è quindi figlia di una squallidissima questione di giochi di potere che vede il Presidente ormai troppo distratto ed impegnato da altre cose per avere tempo di “combattere” lasciandosi convincere che la scelta fosse sbagliata e sbaglierà nel mandare via una persona che non lo merita.

Berlusconi qualche giorno fa, durante la registrazione di una trasmissione, si è lasciato scappare a telecamere spente che la situazione è compromessa e questo potrebbe essere un errore clamoroso nei confronti di Seedorf e nei confronti di chi non vuole più Seedorf. Io parlo di una situazione molto chiara: Berlusconi considera ormai il Milan un fastidio, una palla al piede che tiene in vita solo perchè ci lavora sua figlia ma se fosse per lui avrebbe già venduto da tempo. C’è da dire che la cifra che chiede per l’acquisizione del Milan spaventerebbe chiunque perchè il Milan non vale mille milioni e di conseguenza rimane ancora suo, non capisco a quale titolo visto che il disimpegno è totale ed evidente. Berlusconi è quindi “schiavo” di questa situazione che genera tutti gli squilibri di cui parliamo. Con l’ingresso in società di Barbara, Galliani non gode più della totale fiducia e libertà di cui disponeva prima perchè chi porta lo stesso cognome del padrone vuole le chiavi di casa al più presto. Tutto ciò si ripercuote sull’andamento generale del Milan perchè gli interessi che vengono privilegiati sono quelli dell’azienda di famiglia più che quelli della società e della squadra".