Bacca torna ad essere il "Deus ex machina". Ma Lapadula c’è

 di Massimo Canta  articolo letto 10291 volte
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
Bacca torna ad essere il "Deus ex machina". Ma Lapadula c’è

Un’ultima giornata di campionato (anche se rimangono partite da recuperare, tra queste Bologna – Milan) segnata da episodi che solo a ridosso del novantesimo minuto, in alcuni casi anche oltre, hanno sancito le vittorie delle squadre più blasonate e supportate dai favori dei pronostici. Napoli, Lazio e Milan hanno guadagnato i tre preziosissimi punti praticamente  a tempo ormai scaduto, mentre Roma e Inter hanno faticato non poco ad avere la meglio su Genoa e Udinese. Se Gabbiadini e Immobile, rispettivamente per Napoli e Lazio, sono stati i protagonisti risolutivi, è  toccato a Carlos Bacca invece  per il Milan  regalare l’urlo di liberazione ai trentamila infreddoliti accorsi a San Siro e a togliere da ogni ambascia il tecnico dei rossoneri. Montella nel dopo partita e in conferenza stampa non ha nascosto i suoi apprezzamenti per il colombiano, tornato a segnare dopo oltre tre mesi. Non una grandissima prova, quella di Bacca, apparso però sempre presente e desideroso di fare bene, pur nelle imprecisioni e nei ritardi nella conclusione evidenziati. L’allenatore ne ha riconosciuto le doti di bomber di razza, definendolo attaccante ‘di spessore’, che ha realizzato un goal da grande centravanti.  Carlos di nuovo ‘Deus ex machina’, di nuovo decisivo per la conquista di una vittoria a quel punto insperata  e figura carismatica, di riferimento di un attacco che sembra non poter prescindere dalle sue gesta . Certo, non era forse di difficile realizzazione la rete che all’ottantottesimo minuto ha consentito al Milan di rimanere aggrappato ai piani alti della classifica, ma Bacca c’era, su quel pallone sradicato dai piedi dei difensori cagliaritani da parte dell’indomito Lapadula. L’ex Pescara,  nei poco più di quindici minuti concessigli (dopo circa mezz’ora di ‘sfrenato’ riscaldamento), ha dimostrato ancora una volta la dote inusuale di saper entrare subito in partita con la capacità di elevarne immediatamente il ritmo, pur con la foga che contraddistingue il giocatore. Gianluca Lapadula ha dimostrato di esserci e ha risposto alle esigenze del tecnico, scuotendo i compagni ed il pubblico che ormai lo incita e lo ha eletto a beniamino.  Toccherà a mister Montella valutarne la compatibilità con l’ex Siviglia, o riservare  l’accoppiata a situazioni più ‘obbligate’ che ‘meditate’.