Il Sole 24 Ore - Milan ai cinesi, ecco chi sono gli investitori usciti allo scoperto per comprare il club

Il Sole 24 Ore - Milan ai cinesi, ecco chi sono gli investitori usciti allo scoperto per comprare il clubMilanNews.it
lunedì 15 agosto 2016, 15:25News
di Thomas Rolfi
fonte di Carlo Festa per ilsole24ore.com

Carlo Festa, giornalista de Il Sole 24 Ore, riporta oggi sul proprio blog del sito del noto quotidiano economico questa inchiesta sulla cordata cinese che ha firmato il preliminare per l'acquisto del 99,3% del Milan.

Cordata cinese del Milan ai raggi X. Questa e’ la prima parte di un’inchiesta che verra’ realizzata in agosto e che cerchera’ informazioni dettagliate su patrimoni e vicende passate dei protagonisti asiatici della scalata al club rossonero. Per ora i soggetti coinvolti accertati sarebbero tre: Yonghong Li, il fondo semi-statale Haixia Capital (entrambi con un 15 per cento a testa per arrivare a un 30 per cento complessivo) e il gruppo industriale Jilinh Yongda Group, che tuttavia dovrebbe partecipare con una quota minima: si parla secondo i rumors di un investmento di una trentina di milioni rispetto agli 850 milioni complessivi previsti (cioe’ oltre 500 milioni per Fininvest e 350 milioni per gli investimenti successivi). Partiamo dal primo protagonista, cioe’ Yonghong Li, ritenuto come l’artefice della scalata e colui che tramite il suo braccio destro (il giovane Han Li) starebbe ora trainando le fila dell’operazione. Ebbene, questa rubrica e’ riuscita con un attento lavoro di intelligence a scoprire diversi dettagli inediti. Vediamoli. Quando si fa il nome di Yonghong Li a “fonti cinesi” la riposta che si ottiene in inglese e’ la seguente: “there is no public information on his wealth” cioe’ non esistono pubbliche informazioni sulla sua ricchezza. In effetti, Yonghong Li sembra essere imprenditore super riservato. Non si sa se sia collegato al governo cinese (e in caso affermativo quanto lo sia), ma le uniche informazioni che si riescono ad avere da varie fonti sono quelle relative alla sua intensa attivita’ borsistica di acquisto (e rivendita) di aziende nel breve periodo. L’altro dettaglio importante e’ che Yonghong Li non opera quasi mai in prima persona nelle societa’ ma tramite prestanome.

ATTIVITA' BORSISTICA  - Una delle operazioni effettuate e’ quella sul fallendo gruppo zhong fu, finito in tensione finanziaria, dal private equity cvc. Poi c’e’ un’altra operazione compiuta sul gruppo Duolun, per la quale Yonghong Li ha subito un richiamo e una sanzione dalle autorita’ di Borsa cinesi.

I PRESTANOME - Ma Yonghong Li si fa notare anche per essere assai riservato. Le societa’ dove e’ coinvolto infatti non sono quasi mai direttamente attribuibili a lui. E’ ad esempio proprio il caso della Sino Europe Sports che fa capo a un privato, Chen Huashan, sconosciuto a tutti, che fra l’altro avrebbe aperto come azionista anche altre due holding allo stesso indirizzo della Sino Europe Sports. Ma ci sarebbe anche un particolare inedito che questa rubrica e’ in grado di rivelare: anche la holding personale di Yonghong Li, cioe’ la Jie Ande, farebbe capo a un personaggio sconosciuto, cioe’ un certo Liu Jhinzhong. Chi siano sia Chen Huashan sia Liu Jhinzhong difficile dirlo, probabilmente procuratori legali o prestanome. Insomma, una struttura che potrebbe far pensare a societa’ fiduciarie che schermano gli azionisti. Tuttavia nel caso della Sino Europe Sports sara’ necessario che la societa’ venga capitalizzata dai soci quando ci sara’ il closing con il trasferimento dei 400 milioni previsti. E a quel punto probabile che debbano emergere i veri azionisti e non il solo Chen Huashan che al momento e’ l’unico socio visibile/apparente di Sino Sports che ha versato la caparra di 15 milioni a Fininvest (e che forse paghera’ anche la seconda caparra di 85 milioni fra un mese).