Libero - Milan, l'accordo con Elliott: ecco i soldi per portare Andrea Belotti in rossonero

 di Fabio Anelli Twitter:   articolo letto 146241 volte
Fonte: LiberoQuotidiano.it
© foto di Federico Gaetano
Libero - Milan, l'accordo con Elliott: ecco i soldi per portare Andrea Belotti in rossonero

E' un Milan che non sembra avere limiti sul mercato. I rossoneri, infatti, non si ferma ai nove acquisti già a disposizione di Montella ma prepara l'assalto all'attaccante. LiberoQuotidiano ha analizzato dettagliatamente la situazione finanziaria del Milan, evidenziando da dove provengano le ingenti risorse con cui Fassone e Mirabelli stanno rivoluzionando la rosa.

Si legge su LiberoQuotidiano.it: "Il diavolo, come spesso accade, si nasconde nei dettagli. E così per cercare di risolvere l’enigma più intricato di questa rovente estate del calciomercato, «Ma come fa il Milan a comprare tutti?», ci tocca arrivare fino a Vienna. È nella capitale austriaca infatti che ha sede la Borsa che quota i bond emessi dall’Ac Milan e sottoscritti da Project Redblack, la società costituita ad hoc dai grandi finanziatori dei rossoneri, i fondi Elliott e Blue Skye. Si tratta di due emissioni obbligazionarie. La prima da 73 e la seconda da 54 milioni di euro .

Perché scomodarsi fin qui. Semplice, perché è proprio da quei 54 milioni e passa che si abbeverano Fassone e Mirabelli ogni volta che chiudono un’operazione alla velocità della luce. Cosa che ormai gli succede con una cadenza quasi quotidiana. Ma non si tratta di una notizia. La cosa era arcinota. La nuova proprietà cinese aveva messo a budget 50 milioni per questa sessione di mercato che sarebbero diventati 150 spalmando i pagamenti su tre anni.

Il fatto è che quelle cifre stanno lievitando. A oggi, infatti, sommando il costo dei magnifici 9 nuovi arrivi (da Kessié a Bonucci) si raggiunge quota 210 milioni. E pare che il bello debba ancora venire. Perché a Libero risulta che quello di Belotti sia un sogno pronto a trasformarsi in realtà in cambio di Niang e di almeno una cinquantina di milioni cash.

E allora, cosa succede? Certo ci saranno delle cessioni (Bacca a 20 milioni? De Sciglio a 10?), ma i conti non tornano. È evidente che Yonghong Li abbia un tesoretto nascosto. C’è, per esempio, un aumento di capitale già deliberato, da 60 milioni, che però deve essere ancora sottoscritto. Chi lo farà? Lo stesso Li, la solita Huarong (il colosso finanziario che ha “aiutato” a più riprese Li nell’operazione Milan) o la banca Haixia di cui il consigliere Lu Bo è presidente? Comunque una strada in salita per via dei nuovi controlli del governo cinese sulla fuoriuscita di capitali all’estero. E allora si ritorna ai bond viennesi di cui sopra. È proprio in quegli accordi sottoscritti dal nuovo Milan con Elliott che si trova un indizio che potrebbe svelarci l’arcano. Lì dove è stata inserita la formula “permitted indebtedness” per 50 milioni di euro. Cosa vuol dire?

Uscendo dai tecnicismi significa che chi sta prestando i soldi al Milan gli consente di ricorrere ad altre forme di finanziamento. Cosa per nulla scontata. Se io ti faccio un prestito, infatti, di solito pretendo che tu non ne contragga altri perché voglio prima riavere i miei quattrini. Insomma: Elliott e Blue Sky hanno prestato 303 milioni di euro ai cinesi, ma in una clausola consentono al Milan di fare altri debiti. Motivo? Molto semplice, una parte dei soldi dei fondi erano serviti ad azzerare i 73 milioni di rosso che la gestione precedente aveva contratto con un pool di istituti di credito e quindi se il Milan oggi volesse acquistare Belotti potrebbe ricorrere a nuovi debiti con le banche (o ad altre forme di finanziamento) fino a 50 milioni di euro. Non avrebbe dunque problemi di liquidità.

Se fossimo su un tavolo di poker diremmo che ci troviamo davanti a un “All in” ragionato. Metto tutte le mie fiches nella prima mano perché voglio creare un circolo virtuoso che porta alla Champions (50 milioni), a una grande Europa League (prestigio internazionale) e di conseguenza a un’esplosione di marketing e academies in Cina (l’obiettivo è ricavare 100 milioni all’anno dall’indotto cinese). E se il rilancio non dovesse andare bene? Semplice, 15 ottobre 2018 scadono i famosi bond viennesi. Se entro quel giorno Li non avrà rimborsato (o al massimo riscadenzato) i debiti con i fondi, allora Elliott si prenderà il Milan e ripartirà la giostra alla ricerca del miglior compratore.