Serafini: "Non credo arriveranno colpi. Berlusconi è stanco, il morale è iniziato a scendere dopo Calciopoli"

 di Federico Gambaro  articolo letto 11830 volte
© foto di Pietro Mazzara
Serafini: "Non credo arriveranno colpi. Berlusconi è stanco, il morale è iniziato a scendere dopo Calciopoli"

Articolata e a 360° l'intervista rilasciata dal giornalista di "Sportmediaset" e editorialista di "Milannews", Luca Serafini a "Calciomercato.com", dove si parla di Allegri, del mercato e soprattutto del presidente Berlusconi in relazione alla gestione del club in questi ultimi anni. "Allegri come Zaccheroni? Zaccheroni non fu molto amato da subito, Allegri è stato accettato inizialmente con maggiore convinzione. Credo che Berlusconi stia semplicemente a guardare: se arriveranno gioco e risultati, resterà. L'idea Guardiola per un po' ha affascinato il presidente, questo è fatto noto - ammette Serafini che poi parla del club e dei cambiamenti avvenuti in questi anni - E' cambiato tutto in 10 anni. Berlusconi è stanco, l'entusiasmo pare ai minimi termini per una situazione finanziaria paurosa per la crisi internazionale e per le sue aziende. Il morale gli è sceso sotto le suole dopo Calciopoli. Tante volte ho detto e scritto che il lodo Mondadori, il crollo in borsa del titolo Mediaset e i ripianamenti annuali della società hanno fatto il resto. Per di più sono sbarcati nel calcio sceicchi, emiri, petrolieri, americani, con i quali non si può competere. Lo hanno fatto le spagnole, ora viene a galla che hanno contribuito all'affossamento di Bankia con 1500 milioni di debiti divisi tra Barça, Real e Valencia". Tornando all'attualità, il giornalista di fede rossonera non crede all'arrivo di un grande nome a metà campo anche se lascia viva una piccola speranza: "Io non credo ci saranno colpi, forse nemmeno nel caso di una cessione illustre. Magari mi sbaglio, però: qualche volta a Berlusconi è capitato di avere colpi di fulmine e fare acquisti improvvisi, impensabili. Cassano o Robinho via? Al giorno d'oggi nessuno sa mai che piega può prendere il mercato, basta vedere i casi di Thiago Silva e Ibrahimovic. Può sempre arrivare qualcuno che gioca al rialzo. Personalmente credo che in giro ci sia di meglio rispetto a Robinho". Infine, Serafini chiude da tifoso nel ricordo del decennio rossonero di vittorie targate Seedorf, Gattuso, Nesta e Inzaghi: "Le partite che non scorderò mai? Milan-Manchester del 2007 è stato probabilmente il picco più alto, poi Milan-Inter 3-2 nello scudetto del 2004 e al terzo posto la finale Mondiale contro il Boca".