Al via un mercato di idee con due necessità da soddisfare

 di Matteo Calcagni Twitter:   articolo letto 24410 volte
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
Al via un mercato di idee con due necessità da soddisfare

Oggi, 3 gennaio, il calciomercato riapre ufficialmente i battenti. Dopo la faraonica sessione estiva, caratterizzata da tantissimi arrivi ed altrettanti milioni spesi, è lecito aspettarsi settimane diametralmente opposte a quelle calde e torride (sotto più punti di vista) trascorse tra giugno e agosto. La dirigenza milanista ha in più occasioni ribadito che non andrà a toccare la squadra in questo mese scarso, covando ancora fiducia per il gruppo costituito in precedenza: una scelta volta a valorizzare e non sperperare quanto profuso e, soprattutto, per la necessità di non allargare troppo la cinghia vista la situazione finanziaria non ancora ben definita.

MERCATO DI IDEE - Se ci dovessero essere entrate vedremo probabilmente operazioni a costo zero e/o in prestito, come accadeva sovente nelle ultime annate della presidenza Berlusconi. Discorso diverso nel caso in cui si materializzasse qualche cessione sostanziosa, ma i nodi da sciogliere sono complicati ed investire tanto denaro a gennaio è sempre un rischio. Doveroso quindi giocarsela con le idee, provando a colmare alcune delle falle che questa rosa ha dimostrato di avere in questa deludente prima fase della stagione.

LE DUE NECESSITA' - L'andamento del mercato estivo ha dato vita ad un gruppo con tantissimi (troppi) difensori, un numero considerevole di centravanti, pochi centrocampisti e pochissimi esterni d'attacco. E' presto detto che le priorità sono localizzate proprio in questi due ultimi settori: in mediana serve come il pane un giocatore che possa dare il cambio a Kessie oppure ricoprire il ruolo di mezz'ala sinistra, visto che Bonaventura è un adattato, così come Locatelli e in parte lo stesso Montolivo. Per quanto riguarda il pacchetto esterni vale più o meno lo stesso discorso: giocando col 4-3-3, Gattuso può contare solo su Suso, Jack (che però gioca costantemente in mediana) e Borini, con Calhanoglu che sta sgomitando per trovare la giusta collocazione tattica. Qualora venga ricoperta la lacuna in mediana, Rino potrebbe cavarsela anche con i sopracitati, ma senza centrocampista l'acquisto di un nuovo esterno diventerebbe impellente. E' consigliabile dunque che almeno una delle due necessità venga soddisfatta, o meglio entrambe, sempre ovviamente che si presentino occasioni da cogliere economicamente sostenibili.