Bella risposta sul campo, attacco da leader fuori: Abbiati si fa sentire, negli ultimi mesi da senatore in rossonero

 di Simone Nobilini Twitter:   articolo letto 22530 volte
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Bella risposta sul campo, attacco da leader fuori: Abbiati si fa sentire, negli ultimi mesi da senatore in rossonero

Secondo portiere rossonero in mezzo ad una gerarchia totalmente rivoluzionata, chioccia di Gigio Donnarumma e ieri, visto lo sfortunato scontro che ha costretto il numero 99 rossonero ad uscire, protagonista della prima presenza in campionato in questa stagione. Costretto ad entrare in campo a freddo, Christian Abbiati si è rivelato determinante nel match giocato contro il Chievo Verona: due interventi immediati, su Floro Flores e Meggiorini, per salvare il risultato e rivelarsi ancora importante, nonostante lo scarso impego in stagione, per quei colori che da tempo conosce, restando uno dei pochi vecchi senatori presenti dalle parti di Milanello.

BELLA RISPOSTA - Nelle cinque partite giocate in stagione sino a domenica, tutte in Coppa Italia, Abbiati non era mai stato particolarmente impegnato dagli attacchi avversari, costretto a rispondere in più di un'occasione solamente nel tirato match contro il Crotone (non impeccabile sulla rete segnata da Budimir) e restando sostanzialmente inoperoso per buona parte dei restanti incontri. Ieri, invece, chiamato subito in causa su due occasioni particolarmente insidiose per la squadra di Maran, Abbiati è riuscito a dare una bella risposta, rivelandosi affidabile tra i pali pur rischiando qualcosa, come accaduto più volte, in fase di gestione del pallone con i piedi, tra rilanci imprecisi o tardati. 

LEADERSHIP - 39 anni a luglio, addio al Milan ormai prossimo ma un senso di appartenenza al club destinato a non finire, con ogni probabilità, mai. Dal debutto in Serie A nell'annata del 16° scudetto alla chiusura della propria carriera destinata ad arrivare a breve, tutto in rossonero: un percorso nel quale Abbiati ha maturato una leadership vista anche ieri, nel duro sfogo post lunch match contro il Chievo, parte di quel duo di senatori (insieme ad Abate) del vecchio Milan vincente ormai sempre meno presenti dalle parti di Milanello. Una presenza che, in sostanza, pur non vista troppo spesso in campo tenta sempre di infondere nel gruppo rossonero quel carattere giusto per affrontare le partite più volte assente in casa Milan, memore di tempi in cui l'approccio al match non era decisamente una questione da risolvere per la squadra rossonera.