Con il capitano ritrovato il Milan gira ad alti ritmi

 di Cristian Longo Twitter:   articolo letto 10465 volte
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Con il capitano ritrovato il Milan gira ad alti ritmi

L’incubo per il capitano è ormai alle spalle. Sembrano passati anni luce dalle due panchine iniziali per scelta tecnica contro Fiorentina ed Empoli, dalla convivenza forzata nella mediana con De Jong e dagli esperimenti tattici, condite da alcune critiche, di inizio stagione. Montolivo ha ripreso in mano, nell’ultimo mese e mezzo in particolare, le redini del Milan. Lo ha fatto con la personalità e con la tecnica che l’hanno fatto diventare uno dei centrocampisti italiani migliori in fase di rottura e di costruzione del gioco. Lo ha fatto superando le difficoltà di un lento e faticosissimo ritorno dopo il grave infortunio (frattura della tibia) pre mondiale 2014. Ma qual è il segreto del ritorno ad ottimi livelli dell’ex giocatore della Fiorentina?

IL RUOLO – Montolivo è da sempre al centro di discussione tattiche sul ruolo che deve ricoprire. C’è chi lo ha sempre visto più mezzala con compiti di copertura e chi invece lo vede più adatto in cabina di regia ad impostare la manovra rossonera. Mihajlovic ha risolto il problema chiarendo il suo ruolo e facendo diventare il capitano il miglior interditore del Milan ed il primo che rilancia la manovra rossonera. Certo questa doppia veste non lo facilita, ma sicuramente lo rende dapprima una diga invalicabile in grado poi di sdoppiarsi all’occorrenza per velocizzare quelle ripartenze su cui il tecnico serbo punta fortemente.  

IL MODULO – Il definitivo salto di qualità Montolivo, come del resto tutto il Milan, l’ha fatto però con l’avvenuto cambio di modulo da parte di Mihajlovic.  Il passaggio dal 433, abbandonato definitivamente dopo la sconfitta con la Juventus il 21 novembre, al 442, adottato per la partita dopo con la Sampdoria nel match vinto 4 a1,  ha giovato enormemente al 18 rossonero, che in un centrocampo più folto e con maggiori garanzie ha ritrovato le certezze tecnico-tattiche perse a inizio stagione. Prova ne sono gli applausi ricevuti il 17 gennaio al momento del cambio nel match casalingo con la Fiorentina. Il miglior attestato di stima e di affetto per il capitano grazie al quale adesso il Milan gira ad un ritmo, di punti e di gioco, decisamente più alto.