Doppia squadra per doppia competizione: il Milan lavora per arrivare al numero più congruo

 di Matteo Calcagni Twitter:   articolo letto 57007 volte
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Doppia squadra per doppia competizione: il Milan lavora per arrivare al numero più congruo

Con l'arrivo di Leonardo Bonucci e Lucas Biglia, la rosa milanista al momento consta 33 elementi (nei quali è ancora conteggiato Lapadula e il giovane Patrick Cutrone). Nel giorno del raduno il diktat della nuova dirigenza è stato chiaro: raggiungere un numero di giocatori congruo alle tre competizioni, ma non eccessivo, in modo che Montella possa lavorare nel migliore dei modi. Inevitabile quindi che dai 33 attuali si debba scendere di almeno sette/otto unità.

PARTENZE ED INGRESSI - Analizzando la rosa del Milan, ci sono diversi giocatori in partenza o sulla lista dei partenti: Gabriel, De Sciglio, Rodrigo Ely (il suo trasferimento all'Alaves sembra ad un passo), Paletta, Vangioni, Niang e Bacca. A questi potrebbero aggiungersi anche altri calciatori, visto e considerato che il Diavolo non sembra intenzionato a fermarsi sul mercato. Come recentemente confermato da Fassone, il club rossonero è deciso a fare qualcosa in attacco, sottintendendo che potrebbe trattarsi di uno tra Aubameyang, Belotti e Morata (in rigoroso ordine alfabetico). Sarà l'ultimo arrivo in casa rossonera? La finestra di calciomercato chiude tra un mese e mezzo, il che lascia aperta ogni genere di ipotesi.

L'IMPORTANZA DEI NUMERI - Il Milan ha abbandonato il dogma "prima cedere e poi comprare", ma è chiaro che in un modo o nell'altro la rosa debba essere ridotta. Oltretutto, con delle cessioni intelligenti e remunerative, il club rossonero potrebbe disporre di nuove risorse utili per completare l'architrave. Tra i vari sopracitati, il Diavolo conta di guadagnare soprattutto da De Sciglio, Niang e Bacca: il terzino pare destinato alla Juventus (da definire ancora il costo del trasferimento), il francese potrebbe essere inserito nell'operazione Belotti, mentre su Bacca ancora non ci sono certezze. L'importante è che Montella possa allenare una rosa non mastodontica, come se avesse due squadre, in modo da poter utilizzare e ruotare tutti i giocatori, cercando di costituire un gruppo affiatato e competitivo in tutte le competizioni.