Duttile e finalmente goleador: la crescente importanza di Niang

 di Simone Nobilini Twitter:   articolo letto 10697 volte
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
Duttile e finalmente goleador: la crescente importanza di Niang

Corsa contro il tempo ed ottimismo in crescendo, M'Baye Niang potrebbe essere a disposizione di Sinisa Mihajlovic per il lunch match di domenica a mezzogiorno contro il Genoa di Gasperini. Una sfida che rappresenterebbe senz'altro 90' minuti particolari, per il francese, ritrovatosi proprio grazie al prestito della passata stagione in rossoblù ed ora sempre più perno offensivo fondamentale di un Milan che, con il suo numero 19 e con Carlos Bacca, sembra aver trovato il tandem offensivo titolare ideale. Fiducia di Mihajlovic incassata sin dai primi giorni di ritiro in rossonero ed una duttilità che, a maggior ragione in un momento complicato dal punto di vista dell'infermeria, vedrebbe il recupero dell'ex Montpellier come un autentico toccasana per affrontare una sfida da portare a casa ad ogni costo.

FINALMENTE GOLEADOR - Oltre alle 14 reti stagionali segnate da Carlos Bacca, momentaneamente capocannoniere dell'annata rossonera, resta doveroso tuttavia mettere in risalto gli 8 gol realizzati proprio da Niang tra Campionato e Coppa Italia. Un feeling con la porta mai precedentemente sbocciato del tutto nella sua esperienza rossonera che, dopo il prestito al Genoa, è decisamente aumentato, figlio di una crescita importante dal punto di vista dei movimenti offensivi e della maggior precisione sottoporta. Da non sottovalutare anche l'aspetto-posizione: schierato da prima o seconda punta, ruoli più congeniali alle sue qualità, Niang ha trovato il modo di rendersi finalmente incisivo in zona gol. E i risultati, con 3 gol nelle ultime 3 partite ed un record di reti stagionali che può ancora aumentare, sono sotto gli occhi di tutti.

CONTRO L'EMERGENZA - Come ribadito poco sopra, nonostante Niang si esprima meglio da prima punta, in caso di emergenza il francese può comunque ricoprire il ruolo di esterno, interpretato più volte nelle annate precedenti all'interno del tridente offensivo di Allegri. Una possibilità in più nel momento in cui, nonostante regni anche in questo caso un discreto ottimismo, Jack Bonaventura non dovesse essere schierato dal primo minuto, portando così Niang largo ed aprendo ad una staffetta tra Luiz Adriano e Balotelli per affiancare Bacca nel tandem offensivo.