ESCLUSIVA MN - Festa: "In primavera la svolta, il Milan deve evitare il default tecnico. Donnarumma via a giugno per sistemare i conti"

 di Thomas Rolfi Twitter:   articolo letto 35328 volte
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
ESCLUSIVA MN - Festa: "In primavera la svolta, il Milan deve evitare il default tecnico. Donnarumma via a giugno per sistemare i conti"

Nel corso della giornata di ieri si è tenuto un incontro tra il Milan e i rappresentanti del fondo Elliott. Per provare a capirne di più sulla situazione societaria del club rossonero la redazione di MilanNews.it ha contattato Carlo Festa, firma de Il Sole 24 Ore ed esperto in materia economica.

Come si colloca l'incontro avvenuto ieri a Casa Milan nel percorso della nuova società?
"Era un incontro già programmato da tempo, anche se rivestiva una certa importanza, poichè siamo in una fase calda. Hanno esaminato da una parte il rispetto dei 'covenant', ovvero le condizioni finanziarie decise all'atto del finanziamento, che prevedono che Li Yonghong dia disponibilità necessaria all'azienda con gli aumenti di capitale. Questi sono stati rispettati fino ad oggi. In più hanno controllato i conti del club e verificato lo stato del rifinanziamento del debito contratto con Elliott".

Proprio a proposito del rifinanziamento del debito, qual è lo stato dell'arte?
"Il vero punto cruciale è che Fassone deve cercare di arrivare con un rifinanziamento in stato molto avanzato entro la primavera. Questo perchè, proprio in quel periodo, il Milan dovrà discutere con la UEFA il Settlement Agreement e presentarsi con uno stato dell'arte già avanzato per quanto riguarda il rifinanziamento potrebbe permettergli di spuntare delle sanzioni meno gravose. Ci son tre mesi davanti, ma non è affatto semplice. Sommando il capitale per cui si è indebitato e gli interessi la cifra da restituire sale ad oltre 400 milioni di euro. Il Milan come club brucia cassa negli ultimi anni, non ne genera".

Ad ottobre scadrà il prestito concesso da Elliott, quali ostacoli ci sono al rifinanziamento del debito?
"Da una parte Li Yonghong non è ancora riuscito a convincere con le adeguate garanzie per quanto riguarda il debito della Rossoneri Sport. Il debito del Milan, invece, è facilmente rifinanziabile, nonostante i conti del Milan non siano buoni, perchè il club rossonero può dare in pegno i ricavi sui diritti tv e il marchio stesso. Il tempo non è a favore, perchè bisogna farlo molto prima, non a ottobre".

Quante probabilità ci sono, ad oggi, che il Milan finisca nelle mani di Elliott?
"Più passa il tempo più questa ipotesi si concretizza. Se in primavera dovesse esserci ancora questa situazione, le possibilità che il Milan finisca ad Elliott aumenterebbero significativamente. Cessioni illustri? In primavera, quando ci sarà il Settlement Agreement, la UEFA chiederà al Milan di riequilibrare ricavi e costi. La mia impressione è che, quindi, Donnarumma verrà ceduto a giugno e potrebbe non bastare solo lui per sistemare i conti del club".

L'ipotesi di una richiesta ad Elliott di prolungamento della scadenza è percorribile?
"Potrebbe richiederla il Milan, ma non credo che Elliott abbia tutti questi vantaggi a concederla. L'unica cosa che potrebbe rendere meno improbabile questa strada è che il fondo prolunghi sì la scadenza, ma aumentando ulteriormente il tasso di interesse e a quel punto diventerebbe un salasso. Quindi non mi sembra plausibile. Altre strade non ce ne sono".

In caso che il debito con Elliott non sia rifinanziato entro ottobre quali sarebbero le tappe successive?
"Qui mi preme fare una precisazione. Se il Milan non dovesse rimborsare il prestito ad Elliott andrebbe, in linguaggio tecnico, in 'default tecnico', ovvero la situazione che si verifica nel momento in cui un soggetto indebitato non riesce a rimborsare il debito che ha contratto. A quel punto, il creditore può escutere il pegno. L'escussione del pegno è una procedura giudiziaria, necessaria per il passaggio delle azioni dalla Rossoneri Sport ad Elliott. Per questo si passerebbe, in caso, dal tribunale del Lussemburgo, perchè la sede della controllante attuale del Milan si trova lì. In Lussemburgo sono molto rapidi e, nel giro di poco tempo, ci sarebbe questo passaggio di proprietà".