Extra-occasione

 di Matteo Calcagni  articolo letto 24462 volte
© foto di Alterphotos/Image Sport
Extra-occasione

L'arrivo di Cristian Zapata, approdato in prestito dal Villareal, è stato accolto con un'esagerata freddezza. Molti hanno storto il naso perchè il Milan ha occupato entrambi gli slot per gli extracomunitari, ma di obiettivi realistici (senza passaporto) ne erano rimasti veramente pochi. Damiao, dopo questa Olimpiade, non si muoverà dall'Internacional per meno di 35 milioni di euro; Dzeko e Tevez, avendo van Persie scelto lo United, non verranno liberati a cifre "interessanti" dal Manchester City. Il Milan per la difesa ha provato a condurre in porto l'operazione Yanga-Mbiwa, ma le cifre erano troppo alte per poter affondare il colpo. Scucire oltre 10 milioni di euro, per un centrale in scadenza 2013, non sarebbe stata una scelta molto saggia. E' vero che l'ultima stagione di Zapata al Villareal non è stata esaltante, ma chiunque, forse anche lo stesso Thiago Silva, avrebbe trovato difficoltà in un'annata simile. Il colombiano, fino ad un paio di stagioni fa, veniva valutato dall'Udinese circa 15 milioni di euro: il Milan si era più volte interessato, ma il costo elevato aveva posto una barriera difficile da scalare. Quest'estate è arrivata l'occasione e il Diavolo non se l'è lasciata scappare: prestito oneroso a 400mila euro e riscatto fissato a 6 milioni (pagabili in tre anni), per un ingaggio di circa 1.5 milioni a stagione. Zapata conosce il campionato italiano (167 presenze in sei anni) ed è ancora relativamente giovane (26 candeline da spegnere a settembre): in rossonero potrebbe immediatamente rilanciarsi dopo la parentesi spagnola, potendosi pienamente adattare con gli altri centrali a disposizione di Allegri. L'ex friulano rappresenta una certezza per il nostro calcio, oltre a non aver inficiato sul budget a disposizione. Budget che dovrà essere riservato ad attacco e soprattutto centrocampo, settori dove bisognerà obbligatoriamente investire per restare ad alti livelli.