Gazzetta - Berlusconi ha deciso, il 30% del Milan a Bee Taechaubol. C’è l’accordo, in caso di ripensamento dovrà pagare una penale

Gazzetta - Berlusconi ha deciso, il 30% del Milan a Bee Taechaubol. C’è l’accordo, in caso di ripensamento dovrà pagare una penale
domenica 8 marzo 2015, 08:00Primo Piano
di Salvatore Trovato

Silvio Berlusconi ha deciso: venderà un terzo del Milan al thailandese Bee Taechaubol. A riferirlo, stamane, è La Gazzetta dello Sport, che riporta alcuni dettagli sull’incontro avvenuto giovedì ad Arcore. Il Cavaliere - si legge - ha ricevuto Mister B, accompagnato da un esperto legale e da un finanziere internazionale, per definire l'accordo. Al summit era presente anche Barbara. Il presidente rossonero si è impegnato a cedere il 30 per cento delle quote del Milan, fissando una scadenza: maggio 2015. Se l’accordo non si concretizzerà entro quella data, Berlusconi sarà costretto a pagare una penale di 25 milioni di euro, cioè il 10 per cento del valore dell’affare (circa 250 milioni).

ACCORDO RAGGIUNTO - Dopo un primo contatto, avvenuto tre mesi fa, è stato lo stesso Berlusconi, nell’incontro di giovedì, a spingere per definire l’intesa con Taechaubol e mettere nero su bianco. Il Milan ha cercato di tenere nascosta la trattativa, ma inevitabilmente i particolari sono venuti a galla. Alla fine - aggiunge la rosea - l’accordo è stato raggiunto sotto la regìa dell’advisor, la banca d’affari Rothschild. Mister B è il rappresentante di una cordata con diversi tycoon interessati a fare affari in Italia: dietro lui ci sono uomini di finanza di Singapore, oltre che thailandesi.

ALTRI SCENARI - Barbara, dopo un iniziale tentennamento, sembra essersi convinta. L’ingresso nel club di Taechaubol, infatti, consentirebbe alla famiglia Berlusconi di rimanere in seno al Milan e alla stessa Lady B di mantenere un ruolo manageriale. Secondo alcune indiscrezioni, comunque, il Cavaliere starebbe trattando su più tavoli. Potrebbe esserci un altro advisor, la banca d’affari Lazard. Questa opzione, però, prevederebbe la cessione dell’intero pacchetto azionario, soluzione da tempo auspicata da Marina e gli altri fratelli di Barbara.