Gazzetta - Dalla questione allenatore alla cessione della società: due mesi decisivi per il Milan del futuro

 di Enrico Ferrazzi Twitter:   articolo letto 13146 volte
Gazzetta - Dalla questione allenatore alla cessione della società: due mesi decisivi per il Milan del futuro

La stagione 2015-2016 è ancora nel vivo, ma nei prossimi due mesi si inizierà a capire qualcosa di più sul Milan del futuro, a partire dalla questione allenatore: nella giornata di ieri, Silvio Berlusconi ha spiegato a Radio1 che la conferma di Sinisa Mihajlovic dipenderà da come finirà questa annata. Il serbo sembra quindi destinato a restare al suo posto almeno fino alla finale di Coppa Italia del 21 maggio e solo dopo verrà presa una decisione sul suo futuro, sempre che le cose non precipitino nelle prossime settimane.

PARTITE DECISIVE - Come spiega questa mattina La Gazzetta dello Sport, le gare contro Lazio, Atalanta e Juventus saranno decisive per il destino di Mihajlovic: in caso di scivoloni, infatti, l’esonero sarebbe immediato e al suo posto verrebbe messo fino al termine della stagione Cristian Brocchi, attuale allenatore della Primavera milanista che piace molto al presidente del club di via Aldo Rossi. In vista del prossimo anno, sono diversi i profili che vengono valutati da Berlusconi: nella sua lista, ci sono infatti Di Francesco, Montella e Donadoni, senza dimenticare Sarri, su cui però deciderà il Napoli che vanta l’opzione di rinnovo.

QUESTIONE SOCIETA’ - Ma la questione allenatore non è l’unica aperta nei prossimi mesi, in quanto a breve si saprà qualcosa di più anche sul futuro della società rossonera: Berlusconi ha dato infatti come scadenza la fine del campionato a Bee Taechaubol per presentare i 480 milioni pattuiti per il 48% del club, ma il broker thailandese sta però faticando a raccogliere questa cifra e in questo momento la trattativa è più o meno arenata (per questo motivo, il Milan sta portando avanti sottotraccia il discorso anche con altre due cordate). Se quindi una di queste situazioni non decollerà, il Milan per rinforzarsi dovrà nuovamente ricorrere alla cassaforte di famiglia, cioè Fininvest, ma i bilanci rossoneri continuano a essere pesanti e per questo il budget per il mercato potrebbe essere piuttosto esiguo.