Gazzetta - Milan, l’altalena di Berlusconi: Mihajlovic va su, Galliani giù

 di Salvatore Trovato  articolo letto 16272 volte
© foto di STEFANO PORTA/PHOTOVIEWS
Gazzetta - Milan, l’altalena di Berlusconi: Mihajlovic va su, Galliani giù

C’è chi sale e chi scende. Nel Milan di oggi è quasi la normalità. E così, come evidenzia stamane La Gazzetta dello Sport, capita di vedere, anzi, sentire Silvio Berlusconi spendere parole di conforto (o meglio, di speranza) nei confronti di Sinisa Mihajlovic, tecnico spesso criticato, e fare mea culpa, tirando in ballo il club, dunque Adriano Galliani, il fedele amministratore delegato sempre tenuto al riparo da frecciate o accuse.

FRA I COLPEVOLI - Giovedì mattina, nel suo intervento a Tele Radio Stereo, il Cavaliere non si è limitato a parlare dell’allenatore, ma ha allargato il discorso sulla crisi (ormai cronica) del suo Milan, includendo fra i possibili colpevoli (per la prima volta) anche la società rossonera. Nella sua analisi, Berlusconi non cita esplicitamente Galliani, ma il riferimento al massimo dirigente milanista è chiaro, considerando anche il ruolo di quest’ultimo (di primo piano) in fase di calciomercato (in soldoni, è lui che dovrebbe "prendere i giocatori giusti"). In realtà, osserva la rosea, lo storico a.d. ha costruito una rosa che, pur senza poter ambire al terzo posto, avrebbe potuto fare molto di più.

SPIRAGLIO - Dunque, le colpe sono anche di Mihajlovic, che non è mai andato giù al presidente per una questione "filosofica". Il serbo, infatti, gioca di rimessa e non ama "essere padrone del campo e del giuoco" come predica Berlusconi. Però, dopo averlo accolto bene, bacchettato, punzecchiato, quasi provocato e infine stangato, giovedì mattina il patron ha virtualmente (e sorprendentemente) lanciato un salvagente al tecnico. Adesso la situazione cambia: in caso di vittoria nella finale di Coppa contro la Juventus, il sergente Sinisa potrebbe rimanere al Milan.